Progetto di recupero e valorizzazione del monastero di Santa Scolastica e del parco archeologico di Piazza San Pietro, tagliato l'ideale nastro dell'avvio dei lavori, destinati a far rinascere il museo archeologico della Provincia. E stato fissato in 300 giorni - se il cronoprogamma verrà rispettato - il termine per ultimare il primo lotto del progetto stilato dalla Soprintendenza e così rendere fruibile al pubblico una prima parte del polo museale, grazie alla realizzazione dell'Art way ovvero il nuovo percorso che si snoderà al pianterreno fra il nuovo ingresso di fronte al porto e il tradizionale varco sul lato della Città Vecchia. «L'obiettivo è privilegiare la comprensione storica e la valenza archeologica del luogo offrendo al medesimo tempo al visitatore informazioni sulle valenze storico-archeologiche della città e, in progressione, su quelle della Terra di Bari e dell'intera regione», ha spiegato Isabella Lapi, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici. Verrà anche offerta ai visitatori un'anteprima delle collezioni del museo, in previsione del futuro allestimento che interesserà sia i piani superiori che la nuova ala museale da realizzare nell'attigua area di S. Pietro (gli scavi interessano circa 5.600 mq). A tal fine verranno effettuate opere di adeguamento funzionale degli ambienti situati al primo e secondo piano da destinare a sale espositive per le collezioni archeologiche e uffici, unitamente al restauro delle strutture archeologiche. Il percorso rappresenterà lo snodo delle varie funzioni del luogo (accesso agli spazi museali e alle sale destinate alle mostre temporanee, info point, biglietteria, caffetteria, bookshop e servizi). Così il visitatore verrà guidato verso la comprensione dei valori archeologici del luogo, sia attraverso le suggestioni monumentali, sia mediante alcune zone espositive, sia attraverso la comunicazione visiva, virtuale e interattiva. Lo scavo archeologico dell'area di San Pietro è destinato a diventare parte integrante del percorso che, partendo dall'interno del complesso, si snoderà fmo alle terrazze panoramiche al di sopra dei bastioni ridiscendendo fmo al lungomare. L'assessore regionale ai Beni culturali, Angela Barbanente, è stata l'artefice dello sblocco dei finanziamenti (1,9 milioni), «rimasti fermi per troppo tempo», sottolinea, ricordando che «finalmente rinasce il sito archeologico di Santa Scolastica, emblema di Bari e della Puglia, grazie alla collaborazione tra enti». Autore della sinergia vincente istituzionale, Noccio Altieri, vicepresidente della Provincia. «E un sogno che diventa realtà - dice -. Ora costruiamone altri su tale modello di cooperazione, investendo nelle infrastrutture della cultura e del turismo». Piena soddisfazione anche del presidente della Provincia Francesco Schittulli «Si chiude un capitolo buio. L'apertura del cantiere è la prova che questa amministrazione si contraddistingue dai fatti ritenendo prioritario provvedere a dotare Bari di un polo museale».