Due milioni di euro, forse anche due e mezzo. Tanti, non però come i sei che sarebbero stati necessari per la realizzazione del nuovo ponte dell'Accademia. E soprattutto ancora legno, e non pietra d'Istria, vetro e acciaio. Ca' Farsetti ha dovuto prendere atto che l'unica possibilità oggi è il restauro dell'attuale struttura tanto che entro la fine di gennaio sarà bandita la gara per trovare i finanziatori. Perché con le casse del Comune vuote due milioni e mezzo non sono certo caramelle e servono privati che si facciano carico del restauro. L'assessore ai Lavori lo sa bene, non a caso così come sta facendo con il ponte di Rialto dove pare ormai certo che sarà mister Diesel Renzo Rosso a sponsorizzare sta cercando finanziatori che vogliano legare la loro immagine a quella di Venezia. L'obiettivo è di far partire il restauro entro il 2012 viste le condizioni del ponte e i diversi principi d'incendio che ci sono stati la scorsa estate. Del resto l'ultimo vero restauro del ponte progettato dall'ingegnere Eugenio Miozzi e costruito (come provvisorio) in 37 giorni nel 1933, è stato fatto nel 1984. Non saranno cambiati i materiali, ma verranno adottate le tecnologie più avanzate per far sì che il ponte in legno possa avere una più lunga durata. «Non vogliamo doverci rimettere mano tra un paio d'anni ha detto Maggioni ma miriamo a consentire la salvaguardia della struttura attraverso una manutenzione periodica programmata pluriennale a cifre contenute». Quella che è mancata negli ultimi anni per le risorse esigue di Ca' Farsetti. Sarà un restauro delle parti lignee ma anche di quelle metalliche con l'individuazione e la risoluzione di alcuni problemi delle situazioni di maggior degrado installando anche nuovi elementi che possano garantire un minor deterioramento della struttura soprattutto dove ristagna l'acqua. Di certo non sarà un restauro strutturale visto che la parte portante pare non abbia problemi, saranno invece sostituite le parti in legno con tavole in larice di prima qualità con una stagionatura in grado di garantire la durabilità nel tempo. La priorità adesso però è trovare i fondi per poter partire velocemente con il restauro, possibilmente prima dell'estate. Non è escluso che possa essere la stessa Schiavina l'impresa che era pronta a rifare ex novo il ponte dell'Accademia a sponsorizzare i lavori. «Ci stiamo assumendo una responsabilità importante», precisa l'assessore ai Lavori pubblici. Del resto la decisione di «ripiegare» sul restauro era inevitabile dopo il parere negativo del ministero dei Beni culturali al progetto presentato dall'impresa. Maggioni però mette sul piatto della bilancia anche la grave situazione economica che non poteva garantire la realizzazione di un intervento considerato da questa amministrazione tutt'altro che prioritario e urgente. «Non siamo giunti a questa decisione perché il progetto non sia bello ha spiegato il responsabile dei Lavori pubblici anzi ringraziamo l'impresa e i progettisti, ma perché si sa bene che il rifacimento del ponte dell'Accademia è uno degli interventi in assoluto più importanti in città e non riguarda un angolo nascosto». Il ponte della Costituzione sembra aver insegnato qualcosa: il rischio in questo momento era troppo alto, soprattutto senza un fronte comune sulla necessità di cambiare il volto di uno dei quattro ponti del Canal Grande.
VENEZIA - Ponte dell'Accademia: caccia ai privati per il restauro
L'assessore ai Lavori, Maggioni, ha annunciato che il restauro del ponte dell'Accademia sarà effettuato attraverso un restauro delle parti lignee, anziché un rifacimento completo. Il progetto, che avrebbe richiesto sei milioni di euro, è stato abbandonato a causa della mancanza di fondi. Il Comune di Venezia non ha le risorse per finanziare il progetto, quindi è stato deciso di rivolgersi ai privati. L'impresa Schiavina, che aveva presentato un progetto di rifacimento, ha espresso interesse a sponsorizzare il restauro. Il progetto prevede la sostituzione delle parti in legno con tavole in larice di prima qualità e la stagionatura per garantire la durabilità.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo