Orsoni: «Trasporti al limite del collasso Sì alla subiagunare» Il sindaco vuole nuove soluzioni per far fronte agli arrivi. «Pensiamo anche all'utilizzo dell'Hovercraft» Soluzione sublagunare. O, in alternativa, gli hovercraft, aeroscafi veloci a cuscino d'aria che consentano di trasportare celermente un buon numero di passeggeri, diversificando i flussi turistici in arrivo in città, soprattutto da Tessera. E' la ricetta lanciata dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni - a margine del convegno sul turismo tenutosi all'Auditorium di Santa Margherita - per affrontare il futuro prossimo venturo del trasporto turistico in città, visto che i mezzi dell'Actv sono ormai al limite per fronteggiare il continuo aumento di visitatori in centro storico. «Il trasporto pubblico dell'Actv è ben organizzato - ha detto Orsoni - ma è ormai arrivato al limite delle sue capacità, considerando il costante aumento del numero dei turisti. Per questo dobbiamo pensare a modelli di trasporto diversi per Venezia, con infrastrutture più moderne, che non provochino il moto ondoso e la conseguente erosione delle rive che siamo ormai costretti a fronteggiare». E il sindaco ha chiarito la prospettiva: «Dobbiamo pensare a forme di trasporto sotterraneo, come quelle che consentirebbe la metropolitana sublagunare, oppure ad altre forme di spostamento veloce in superficie, come quelle garantite dall'hovercraft, che ridurrebbe anche l'impatto sul moto ondoso». Nel Pat, il Piano di assetto territoriale del Comune, ormai prossimo ad arrivare in Consiglio comunale, si prevede un collegamento veloce tra l'aeroporto di Tessera e il centro storico, ma non si fa esplicitamente menzione della tecnologia da adottare: se sublagunare, appunto, o hovercraft. Intanto Orsoni al convegno di ieri ha annunciato il definitivo via libera al vaporetto dell'arte - si chiamerà «Linea dell'Arte» - dalla prossima primavera, per collegare da Piazzale Roma e Ferrovia lungo il Canal Grande i principali musei. «Questi vaporetti - ha detto il sindaco - si avvarranno di strumentazioni digitali per informazioni sui monumenti, man mano che vi passerà accanto». E, sul piano dell'offerta turistica e culturale cittadina, via libera anche al più presto alla «nuova» Venezia Marketing Eventi, dalla quale sono appena uscite le due cordate di privati che detenevano quote di minoranza. «La società - ha spiegato Orsoni - tornerà sotto il controllo comunale, e vi entreranno come soci con quote di minoranza la Fenice e la Fondazione Musei Civici, ma sarà aperta anche ad altre istituzioni pubbliche che vorranno entrarvi. La società si occuperà ad ampio raggio dell'offerta culturale e turistica cittadina, ma anche dell'immagine della città, compresa la commercializzazione del marchio e la ricerca di sponsorizzazioni. L'obiettivo è proprio quello di riuscire ad attirare un turismo di standard culturale elevato, che porti i visitatori a soggiornare a Venezia più delle due notti medie di cui parlano le statistiche». Un ruolo in questa chiave giocherà anche il nuovo Festival estivo incentrato nell'area marciana, affidato alla Fenice, ricordato ieri da Orsoni - che si avvierà dal 2012, ma entrerà a pieno regime nel 2013, con l'Otello verdiano ambientato nel cortile di Palazzo Ducale. E buone notizie Orsoni ha avuto anche dal nuovo ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi sul completamento degli ormai annosi lavori di ampliamento delle Gallerie dell'Accademia: «Il ministro mi ha assicurato che i restauri saranno terminati al più presto». Luglio il mese record delle presenze Resta luglio il mese che registra la punta più alta di presenze turistiche sia a Venezia, sia al Lido, sia in terraferma, e gennaio, al contrario, il mese più disertato. La permanenza media sul territorio comunale dei turisti però non si schioda dai 2 giorni e poco più (2,11 per cento) registrato anche lo scorso anno). Un dato più alto, però, nel solo centro storico, dove si arriva anche ai due giorni e mezzo di permanenza media. Il mese meno "gettonato" (2,27) è proprio luglio, quando c'è il boom dei giornalieri.