I lavori, costati oltre 80mila euro, sono stati diretti da personale della sovrintendenza di Pisa Nuovo look per la facciata della storica chiesa e l'interno del campanile CALCI. Restituite all'antico splendore la pieve romanica e la torre campanara, che costituiscono un po' il biglietto da visita della Vallegraziosa. Dopodomani, alle 18, alla presenza delle autorità, avverrà l'inaugurazione del restauro della facciata della chiesa e dell'interno del campanile costati oltre 80mila euro. Sono durati alcuni mesi i lavori sulla facciata del tempio e all'interno della torre campanaria. Sono stati diretti dell'architetto Marta Cefaloni, della sovrintendenza di Pisa, e sono stati eseguiti dalla ditta Deco Art; il finanziamento è stato della fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Nel rispetto dell'esistente è avvenuto il restauro del paramento lapideo e sostituiti gli scalini di legno all'interno del possente campanile. La restituzione alla facciata dell'originario splendore, nel dare il giusto risalto ai canoni architettonici del romanico pisano, evidenzia l'armonia che assembla pietre di composizione e colori diversi, provenienti dagli stessi monti che cingono Calci. Don Antonio Cecconi in un commento denso di significato afferma: «Penso ad una chiesa al cui interno si incontrano persone, storie e comunità molteplici». Un primo dato che emerge dalla vicenda storica è il forte legame di Calci con Pisa e il suo arcivescovo. Questa non era e non è una pieve qualunque. Sull'altare maggiore è conservata la reliquia del patrono, San Ermolao, donato dall'arcivescovo Pietro nel 1111. Erano i tempi di traffici e scambi fra Pisa e l'Oriente. Il fonte battesimale, considerato come un gioiello d'arte da tutti i libri di storia specializzati, come annota don Cecconi «è davvero imponente per la mole ma soprattutto per il messaggio di un'arte che si fa teologia». E ancora don Cecconi: «L'accertata esistenza, nel complesso ecclesiastico, di un chiostro e di un piccolo ospedale, è carica di suggestioni per l'oggi. Il chiostro come il luogo di incontro, L'ospedale come spazio di ospitalità e cura per malati e pellegrini dice l'inseperabilità tra l'amore di Dio e l'amore per il prossimo: impegno concreto e fattivo, opere di misericordia corporale e spirituale, oggi in particolare verso lo straniero e il "diverso", e stretto collegamento della carità con la giustizia sociale». Nell'occasione, per la collana "Mirabilia pisana", editore Ets, esce il volume curato da Gabriella Garzella e Maria Luisa Ceccarelli Lemut, che racconta la storia della famosa pieve.
Calci (Pisa). Concluso il restauro della pieve e della torre
I lavori di restauro della facciata della chiesa e del campanile di Calci, costati oltre 80mila euro, sono stati completati. Il restauro è stato diretto dall'architetto Marta Cefaloni e eseguito dalla ditta Deco Art. La chiesa, conosciuta come la pieve romanica, è stata restaurata nel rispetto dell'esistente, con la sostituzione degli scalini di legno all'interno del campanile. La restituzione alla facciata dell'originario splendore evidenzia l'armonia tra le pietre di composizione e i colori diversi. L'inaugurazione del restauro sarà tenuta domani, alle 18, alla presenza delle autorità.
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