FAVARA. Oggi arriva il direttore dell'Ufficio Beni culturali ecclesiastici dell'Arcidiocesi Favara.Monitoraggio della chiesa Madre, questa mattina, per appurare lo stato di salute del prospetto del simbolo della cristianità favarese. Dopo il distacco di uno degli otto fregi a forma di capitello verificatosi lunedì, l'arciprete don Mimmo Zambito, scampato il pericolo, vuole rassicurarsi e nello stesso tempo rassicurare tutta la comunità favarese e i fedeli che la chiesa non corre il rischio di altri crolli. Sarà la ditta di Giovanni Vetro, con una gru-cestello capace si raggiungere altezze di oltre 40 metri, ad effettuare un accurato monitoraggio per verificare se ci sono altre parti a rischio di distacco. Si tratta della stessa ditta che meno 18 mesi fa, il 21 aprile del 2010, il parroco aveva chiamato per effettuare una verifica del prospetto e la pulizia delle erbacce cresciute in diversi punti. Era stato eseguito anche il rifacimento con guaina delle terrazze poste ai 4 angoli con i relativi canali di gronda e pluviali. Lo scorso 5 settembre, invece, don Mimmo Zambito si era preso cura delle falde e dei coppi siciliani che per quasi mille metri quadri costituiscono la copertura del tempio maggiore della Parrocchia dedicata a Sant'Antonio da Padova, patrono di Favara. Il prolungarsi della stagione estiva non aveva distolto il Consiglio parrocchiale degli affari economici della Matrice dei lavori che sono stati realizzati poco più di tre mesi fa. In particolare sono stati curati gli sportelli che consentono l'accesso dalle falde del tetto alla parte superiore delle volte della chiesa. L'intervento assicura la protezione di quelle significative parti del tavolato della copertura che era stata interessata da fenomeni di imputridimento. I lavori, costati circa 16 mila euro, sono tutti a carico della comunità parrocchiale. Anche il monitoraggio di oggi sarà a carico della parrocchia: «Non ho la faccia di chiedere soldi ai fedeli e ai parrocchiani - afferma don Mimmo - all'interno della chiesa ci sono diverse cassette che ognuno può utilizzare per le offerte, secondo le proprie possibilità e come dispone il cuore». L'arciprete ha rivolto un appello anche alle imprese chiedendo se qualcuno voglia adottare un settore della chiesa, dove si registrano le maggiori necessità, per ripararlo. E mentre questo pomeriggio in Madrice ci sarà un sopralluogo di don Giuseppe Pontillo, direttore dell'Ufficio Beni culturali ecclesiastici dell'Arcidiocesi, che sarà accompagnato dell'ing. Giovanni Alaimo, in città si grida al miracolo per il fatto che il crollo del capitello non ha causato né danni né feriti.
Favara (AG). Madrice, parte il monitoraggio
Oggi a Favara arriva il direttore dell'Ufficio Beni culturali ecclesiastici dell'Arcidiocesi Favara per monitorare la chiesa Madre e verificare lo stato di salute del prospetto del simbolo della cristianità favarese. Dopo il distacco di uno degli otto fregi a forma di capitello verificatosi lunedì, l'arciprete don Mimmo Zambito vuole rassicurarsi e nello stesso tempo rassicurare tutta la comunità favarese e i fedeli. Sarà la ditta di Giovanni Vetro a effettuare un accurato monitoraggio per verificare se ci sono altre parti a rischio di distacco.
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