Siglato anche un accordo tra Unione industriali e Acen per la valorizzazione del territorio vesuviano Caruso, delegato Unesco: "Oltre ai fondi Pon speriamo nei finanziamenti privati" Due accordi per Pompei. Il primo per il programma urgente e straordinario di conservazione, restauro e manutenzione. Il secondo per la valorizzazione del territorio vesuviano e la realizzazione di un piano di marketing territoriale. Un incentivo per i cinque milioni di visitatori che ogni anno si recano al sito archeologico e un aiuto concreto al gioiello Pompei. Le due intese sono state siglate ieri a Parigi. La prima tra Unesco e ministero dei Beni e le attività culturali (Mibac) per lassistenza alla realizzazione del programma urgente e straordinario di conservazione, restauro e manutenzione del sito di Pompei (intra moenia). La seconda (extra moenia) tra Regione Campania, Unione industriali di Napoli e Associazione costruttori di Napoli (Acen), con la partecipazione dellEpadesa lente pubblico che gestisce il quartiere parigino de La Defense, uno dei più importanti distretti finanziari dellUnione europea. Per il piano intra moenia è stata già riconosciuta lammissibilità di un grande progetto e sono già stati finalizzati 105 milioni di euro. A questo ora si aggiunge il progetto che intende valorizzare la zona circostante agli scavi. «Accanto ai fondi Pon di 105 milioni - spiega Francesco Caruso, delegato Unesco per Pompei - a cui si aggiungono i finanziamenti ordinari per la salvaguardia del sito di Pompei, la nostra speranza è prevedere che questo progetto possa essere integrato da finanziamenti privati». Va in questa direzione la partecipazione del gruppo di industriali francesi dellEpadesa, guidati da Patrizia Nitti, direttrice del museo Maillol a Parigi. Merito (anche) della legge che prevede una detrazione fiscale del 60 per cento per i privati che investono in beni culturali. «Laccordo con lUnesco - spiega la Nitti - ha favorito precise garanzie sulle modalità e i tempi di impiego delle risorse che gli industriali intendono investire». Secondo Philippe Chaix, direttore generale dellEpadesa, si tratta di investire in questo progetto tra i 5 e i 10 milioni di euro lanno per dieci anni. Il piano promosso dagli industriali propone un "management plan" che tenga insieme i beni archeologici e lo sviluppo del territorio circostante, coinvolgendo larea vesuviana, da Torre Annunziata a Castellammare di Stabia. Tra i presenti il consigliere speciale Unesco Francesco Caruso, il governatore Stefano Caldoro, il presidente degli industriali di Napoli Paolo Graziano, il presidente dellAcen Rodolfo Girardi e il direttore dellEpadesa Philippe Chaix.
Europa, un piano per Pompei
Due accordi sono stati siglati per Pompei. Il primo è tra Unesco e il ministero dei Beni e delle attività culturali (Mibac) per lassistenza alla realizzazione del programma urgente e straordinario di conservazione, restauro e manutenzione del sito di Pompei. Il secondo è tra Regione Campania, Unione industriali di Napoli e Associazione costruttori di Napoli (Acen) per la valorizzazione del territorio vesuviano e la realizzazione di un piano di marketing territoriale. Il piano intra moenia è già stato finalizzato con 105 milioni di euro, mentre il piano extra moenia prevede l'investimento di 5-10 milioni di euro lanno per dieci anni.
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