"DicembrinMusica" al Petruzzelli con i maestri Oren e Mastrangelo Giovedì lapertura del cantiere Ci vorrà un anno per il pianterreno che aprirà subito al pubblico con esposizioni tematizzate Il vicepresidente Altieri annuncia i progetti per il complesso architettonico La struttura aprirà ai visitatori dal lungomare con un bookshop e un ristorante Partirà il giorno di San Nicola, con un evento dedicato ai ragazzi, "DicembrinMusica" la rassegna organizzata dalla Fondazione Petruzzelli. Martedì 6, alle 10,30 il Petruzzelli spalancherà le porte ai giovani studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado per una vera e propria lezione concerto. Sul podio dellorchestra della Fondazione Petruzzelli il maestro Gregorio Goffredo, a dialogare con i ragazzi lattore Antonio Stornaiolo. Venerdì 9 dicembre alle 21.00 tornerà al politeama un grande nome del panorama musicale internazionale. Il maestro Daniel Oren dirigerà lorchestra della Fondazione Petruzzelli in un programma dedicato al grande repertorio italiano e alla Settima sinfonia di Beethoven (solisti il soprano Martina Serafin e il tenore Fabio Sartori). Domenica 11 e lunedì 12 dicembre, infine, sarà il maestro Fabio Mastrangelo a dirigere lOrchestra di Novosibirsk in due diversi concerti dedicati ad alcuni tra i più acclamati autori del panorama musicale russo. Biglietti in vendita da oggi al botteghino del teatro. Trecento giorni per il museo che verrà. Nulla dinanzi ai ventanni che la città ha finora atteso per riappropriarsi del "suo" museo archeologico, che un tempo aveva sede nel cuore del palazzo ateneo. A prometterlo è Nuccio Altieri, vicepresidente della Provincia di Bari: «Giovedì Primo dicembre sarà finalmente aperto il cantiere a Santa Scolastica, sede del futuro Musass (acronimo di museo archeologico di Santa Scolastica), destinato ad ospitare i circa 33mila reperti della collezione archeologica provinciale insieme con gli oltre 20mila pezzi dello Stato. Sarà la casa della memoria perduta dellantica Peucezia: attraverso un accordo di valorizzazione, sottoscritto tra Provincia e ministero per i Beni culturali entrambe le collezioni saranno messe per la prima volta a sistema, perché si possa ricostruire una più compiuta stratificazione storica del nostro territorio». Si tratta, in realtà, del primo lotto degli interventi previsti per il pieno recupero e musealizzazione del sito: limpegno di spesa è di un milione e 900mila euro, finanziati dalla Regione Puglia, e interesserà il pianterreno del complesso architettonico di Santa Scolastica, oltre che il completamento degli scavi in piazza San Pietro. «Con una superficie di oltre tremila metri quadrati a disposizione - anticipa Altieri - il museo partirà da un dialogo nuovo con il waterfront, attraverso un ingresso nella città vecchia e laltro dinanzi al porto sicché i visitatori vi accederanno percorrendo gli spazi dellantica chiesa bizantina». E lapertura effettiva? «Fra trecento giornate lavorative, contando su una superficie espositiva utile di circa mille e 500 metri quadrati - annuncia - apriremo al pubblico, convinti che la città abbia atteso troppo tempo. Lidea è proporre, di volta in volta, nelle more del completamento, una serie di percorsi espositivi tematizzati attraverso i tesori archeologici custoditi ora nei depositi di Santa Scolastica. A disposizione ci saranno da subito anche il bookshop e il ristorante, perché Bari e i suoi turisti possano riappropriarsi di questo straordinario contenitore». Una rinascita in progress, insomma. Per il completamento del secondo e terzo piano sarà necessaria una somma di 5 o 6 milioni di euro, ma la sfida più importante sarà la copertura degli scavi in piazza San Pietro, dove, svela Altieri, «sarà realizzata unulteriore area espositiva, estesa su 8mila metri quadrati con una nuova ala moderna destinata ad essere progettata successivamente. Una sfida progettuale importante, vista la necessità di un dialogo armonico con Santa Scolastica». E il progetto preliminare è stato fin qui redatto da Francesco Longobardi, in forze alla Direzione regionale per i beni culturali. Ed è stata questa la chiave di volta per superare gli ostacoli burocratici che avevano paralizzato liter per il recupero di Santa Scolastica: il progetto di Cesare Mari, vincitore del concorso di progettazione, era stato bocciato per ben due volte dalle commissioni ministeriali. «Per ovviare a questi intoppi - chiarisce abbiamo affidato nel 2010 alla direzione per i Beni culturali il ruolo di stazione appaltante e responsabile del procedimento. Così senza ulteriori costi siamo riusciti in un anno e mezzo ad aprire un cantiere che sembrava perso. Ne siamo orgogliosi perché per la Provincia il gioiello di famiglia è proprio Santa Scolastica». Il secondo step, allora, sarà altrettanto fondamentale e verrà incentrato sul reperimento dei fondi per raggiungere il completamento dei lavori: «Pensiamo di candidare il completamento del museo ai fondi Poin, che per le quattro regioni del Mezzogiorno mettono a disposizione due miliardi di euro ancora inutilizzati e la cui autorità di gestione è passata al ministero degli Affari regionali, col quale abbiamo attivato un percorso che auspichiamo continui anche con il nuovo governo Monti. Ora, ad essere fondamentale, è proprio la prima fase, perché i completamenti hanno priorità nellaccesso ai fondi Poin».
Bari. Partono i lavori a Santa Scolastica. "In 300 giorni lArcheologico"
Il complesso architettonico di Santa Scolastica a Bari sarà aperto al pubblico il 6 dicembre, con un evento dedicato ai ragazzi. Il museo archeologico, che verrà chiamato Musass, sarà inaugurato il 6 gennaio 2013, dopo 300 giorni di lavori. Il progetto prevede l'esposizione di circa 33.000 reperti archeologici provenienti dalla collezione provinciale e 20.000 pezzi dello Stato. Il museo partirà da un dialogo con il waterfront, attraverso un ingresso nella città vecchia e laltro dinanzi al porto. La Provincia di Bari ha finanziato il progetto con un milione e 900.000 euro, mentre il ministero per i Beni culturali ha contribuito con un accordo di valorizzazione.
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