C'è bisogno di altri 300 mila euro Se Stato e Regione non sono disposti a sborsare un euro in più per completare l'intervento di risanamento del Tempio Ossario, ci penserà il Comune. La municipalità bassanese, qualora non ci fosse alternativa, si sobbarcherà l'onere degli interventi, inizialmente non previsti ma ora giudicati indispensabili per rendere di nuovo agibile il monumento. Una serie di lavori di ristrutturazione delle scale delle due torridi cui è emersa la necessità solo in corso d'opera e che hanno incrementato di 300 mila euro la spesa, di un milione di euro, preventivata per la risistemazione della chiesa. «Ci siamo attivati - spiega il sindaco Stefano Cimatti - bussando a tutte le porte, interessando i politici del territorio e chiedendo agli altri enti sottoscrittori dell'accordo per il restauro un ulteriore sforzo per gli ultimi interventi, pena il mancato completamento dell'accordo e l'impossibilità di riaprire al pubblico la chiesa con le spoglie dei Caduti». Qualora l'opera non dovesse essere completata, la Difesa non la acquisirà e lascerà alla parrocchia di Santa Maria in Colle un immobile destinato a restare chiuso. Per scongiurare questo rischio Regione, Comune e Ministero dei Beni culturali, che già avevano stanziato 500, 300 e 200 mila euro per il Tempio, avrebbero in sostanza dovuto finanziare questi ultimi lavori in maniera proporzionale alle quote precedenti. Da Venezia e da Roma hanno però risposto picche. «Il Comune, come extrema ratio, accetterà di mettere di tasca propria i 300 mila euro necessari - conferma Cimatti ma lo farà però solo a condizione, che una volta terminato il restauro, il Ministero della difesa acquisisca il bene e a patto che la Sovrintendenza ci faccia avere dalla Corte dei conti un documento col via libera alla spesa». L'immobile è infatti di pro-pietà della parrocchia di Santa Maria in Colle e l'organo di controllo dei conti pubblici potrebbe non approvare l'affare. Anche il Pdl, per voce dell'ex sindaco Gianpaolo Bizzotto, aveva suggerito al Comune di provvedere con il proprio bilancio alla chiusura del cantiere dell'Ossario. Proprio oggi in Consiglio sarà messa ai voti una mozione in cui Bizzotto propone di rimandare l'ampliamento della scuola materna di San Lazzaro e di utilizzare per l'Ossario i 400 mila euro previsti. «Non credo che la mozione sarà approvata- chiude Cimatti - Stiamo seguendo la nostra strada e stiamo facendo tutto il possibile».
Bassano. Con lo stop ai lavori a rischio la vendita, del Tempio Ossario
Il Comune di Bassano del Grappa si è attivato per completare l'intervento di risanamento del Tempio Ossario, ma non ha ricevuto l'adesione di Stato e Regione. La municipalità ha quindi deciso di mettere di tasca propria i 300 mila euro necessari per completare l'intervento. Il Comune ha stabilito condizioni per l'acquisizione del bene, che include l'acquisto del Ministero della Difesa e l'approvazione della Sovrintendenza e del Consiglio dei Conti. Se non si raggiungerà un accordo, il Tempio Ossario potrebbe rimanere chiuso.
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