Nel mirino lo "scippo" a favore del Galata e la mancanza di collaborazione e strategie per il rilancio La ferita è profonda, difficile da curare e rimarginare. Ma di certo la notizia dei problemi del Museo Navale e del polo museale dei Parchi non è arrivata inattesa a Pegli e Nervi. La condanna è nei numeri, prima ancora che nelle parole dell'assessore comunale alla Cultura Andrea Ranieri, ma non per questo chi vive nelle due delegazioni rinuncia a sottolineare le responsabilità che hanno portato al fallimento. «Troppo facile chiudere i musei senza nemmeno tentare una strategia per il loro rilancio» è il commento più diffuso. Perché a Pegli si parla senza tanti giri di parole di "delitto perfetto" quando si ricostruisce la storia di quelle sale di Villa Doria che per decenni hanno visto transitare tutti o quasi gli studenti di Genova e oggi sono praticamente deserte, soppiantate dal grande museo del Galata che ospita tanti tesori provenienti proprio da Pegli. Dall'altra parte della città sconcerto e rabbia sono simili. E vero che, a differenza di quanto accaduto a ponente, l'investimento del Comune nel polo museale dei Parchi è stato recente (2004) e pesante (circa 5 milioni e mezzo di euro), ma è altrettanto vero che da allora, denunciano i residenti del quartiere, la collaborazione con Genova si è praticamente interrotta. Eloquenti le parole di Maria Flora Giubilei, direttrice del polo museale: «Avevamo a suo tempo organizzato con Amt un pulmino in occasione di una mostra e nessuno lo ha utilizzato. Abbiamo messo in calendario due pomeriggi per spiegare ai tassisti la meraviglia culturale di questo posto perché indirizzassero i turisti, non si è presentato nessuno». Insomma, qualsiasi tentativo di rilancio, se non adeguatamente sostenuto, è destinato a rivelarsi fallimentare. Ed è questo il principale capo d'accusa che da Pegli e Nervi imputano al Comune.
Genova. Musei da chiudere, l'ira di Pegli e Nervi
Il Museo Navale e il polo museale dei Parchi a Pegli e Nervi sono stati chiusi a causa di problemi di collaborazione e strategie per il rilancio. L'assessore comunale alla Cultura Andrea Ranieri ha condannato il fallimento, ma i residenti sostengono che il Comune non ha tentato una strategia per il rilancio. I residenti di Pegli e Nervi hanno denunciato la mancanza di collaborazione con Genova e l'assenza di investimenti nel polo museale. La direttrice del polo museale, Maria Flora Giubilei, ha affermato che non è stato possibile utilizzare gli investimenti del Comune e che non è stato possibile spiegare ai tassisti la meraviglia culturale del posto.
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