Accordo con la Sovrintendenza comunale: il progetto pilota parte dal XX Municipio Vigna Clara, statue in vetrina per rilanciare il commercio Si chiama «Vetrine per l'arte» il progetto che per venti giorni, da dopodomani al 18 dicembre, vedrà esposti tesori sconosciuti per le strade e i negozi del XX Municipio: in via Stefano Jacini, via di Vigna Stelluti, piazza Filippo Carli, gli esercizi commerciali metteranno in vetrina 59 reperti archeologici, provenienti in gran parte dal territorio e «nascosti» per anni nei magazzini della Sovrintendenza capitolina. Si tratta di sculture in marmo, decorazioni in terracotta degli edifici, decorazioni murarie d'interno, oggetti legati alla cura della persona e all'illuminazione, come le lanterne. E' un progetto pilota, che potrebbe a seconda anche dei risultati essere poi riproposto in altri Municipi. Giovanna Marchese Bellaroto, presidente dell'Assocommercio Roma Nord, spiega: «Vogliamo coniugare l'attenzione per il territorio e per la cultura, con un progetto che rivitalizzi il commercio nel quartiere». La locandina si ispira alla curiosità di Indiana Jones per i tesori scomparsi. Anche se in questo caso il prezioso reperto non è sparito del tutto: nessuno l'ha mai visto semplicemente perché giace nei magazzini della sovrintendenza capitolina. Così, pur se non è stato necessario affrontare, come ha fatto l'archeologo cinematografico americano, trabocchetti d'ogni genere per scoprirli, è stata pur sempre un'avventura andare a trovare queste meraviglie che per la prima volta saranno esposte al pubblico. E anche il luogo è inusuale: non un museo, ma le vetrine di un negozio, ovviamente ben tutelate. Si chiama «Vetrine per l'arte» il progetto che per venti giorni, dal 29 novembre al 18 dicembre, vedrà esposti tesori sconosciuti per le strade e nei negozi del XX municipio: è assolutamente la prima volta, ma il programma messo a punto dalla sovrintendenza e dalla presidenza dell'Assemblea Capitolina potrebbe essere il primo di una serie. E, infatti, considerato un progetto pilota e potrebbe essere l'avanguardia di eventi espositivi che vedono la collaborazione tra l'arte e commercio di strada. I reperti archeologici in mostra saranno 59 e verranno esibiti in 19 vetrine all'interno di 17 negozi scelti in base a precise norme di spazio e di sicurezza (telecamere, vetrine blindate) anche se la partecipazione del tessuto commerciale delle vie sarà completa in quanto tutti i negozianti del centro commerciale naturale definito «Vigna Clara Shopping» saranno coinvolti nella promozione dell'iniziativa. E anche i reperti provengono prevalentemente dal territorio del XX Municipio: sono inediti, mai esposti, e tutti provenienti dai magazzini della sovraintendenza. Si tratta di sculture in marmo, decorazioni in terracotta degli edifici, decorazioni murarie d'interno, oggetti legati alla cura della persona o all'illuminazione, come le lanterne. E ancora: utensili o giocattoli, tutti di epoca romana, puliti ma non restaurati con il loro fascino integro. Passeggiare così per via Stefano Jacini, in via di Vigna Stelluti o in piazza Filippo Carli diventerà anche camminare nel primo museo all'aperto di Roma. «Ringraziamo la sovrintendenza afferma Giovanna Marchese Bellaroto, presidente dell'Assocommercio Roma nord, ieri nella Locride per portare solidarietà al sindaco donna di Monastero, oggetto di minacce mafiose che ha dato il nulla osta per far uscire dai magazzini pezzi inediti e preziosi. Vogliamo coniugare l'attenzione per il territorio e per la cultura con un progetto che vuole rivitalizzare il commercio del quartiere attraverso una categoria di negozianti che si propongono, non come coloro che si lamentano per i mancati incassi dovuti alla crisi, ma come presidio del territorio e della sua realtà storica, attenti al sociale e alla cultura». Il progetto è stato anche voluto e fortemente sponsorizzato dal presidente della Commissione Bilancio del Campidoglio Federico Guidi: «La finalità di questa "Arte in vetrina" afferma è quella di divulgare in forma nuova il patrimonio culturale che Roma offre anche al di fuori degli spazi espositivi convenzionali, raggiungendo così un pubblico più ampio e valorizzando al contempo il tessuto commerciale di strada».
Roma. Se lo shopping diventa arte
Il progetto "Vetrine per l'arte" parte dal XX Municipio Vigna Clara e vedrà esposti 59 reperti archeologici in vetrina per 20 giorni, dal 29 novembre al 18 dicembre. I reperti provengono prevalentemente dal territorio del XX Municipio e includono sculture in marmo, decorazioni in terracotta, decorazioni murarie d'interno e oggetti legati alla cura della persona e all'illuminazione. Il progetto è un pilota che potrebbe essere riproposto in altri Municipi e vuole rivitalizzare il commercio del quartiere attraverso una categoria di negozianti che si propongono come presidio del territorio e della sua realtà storica.
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Bene culturale
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