Ancona. La contesa dei Bronzi torna a pendere dalla parte di Ancona dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la decisione del 2008 con cui considerava non valida, per mancanza della firma del ministero dei Beni culturali, la convenzione del 27 luglio 2001 sul pendolarismo (6 mesi a Pergola, 6 ad Ancona), stabilendo che i bronzi dovessero restare nel Museo di Pergola. Il Comune di Ancona, con un nuovo ricorso, nel 2009 aveva riaperto la contesa ventennale con Pergola. I legali di Palazzo del popolo, con due ricorsi al Consiglio, chiedevano all'organo supremo di giustizia amministrativa di prendere atto di un errore materiale che aveva falsato il verdetto del 2008. Allora il Consiglio di Stato aveva dato torto a Comune e a Provincia di Ancona sostenendo che il ministero dei Beni Culturali non era vincolato dalla convenzione sottoscritta nel 2001 perché non c'era la firma del rappresentante ministeriale e quindi ben poteva il sottosegretario ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi sorvolare su quell'intesa. Ma nella convenzione del 2001 la firma del direttore generale del ministero Giuseppe Proietti c'era eccome, anche se non figurava accanto a quelle degli altri enti sottoscrittori.