Dietro le quinte. Nastase [sic] riconfermato Totonomine. Oggi in Biennale potrebbe essere già annunciato il nome del prossimo curatore di Architettura. Müller traballa VENEZIA Il suo addetto stampa «storico» che lo ha seguito dalla Cattolica e una guida «locale». Non è sfuggita agli osservatori degli appuntamenti culturali del ministro in laguna, la coppia di «angeli custodi» che non ha lasciato mai solo il ministro Ornaghi nella sua prima visita in laguna. Non tanto per il fidato Gerardo Ferrari, che era il suo addetto stampa anche all'Università e lo ha seguito al dicastero, quanto per la guida locale, cioè Franco Miracco, ex portavoce del governatore Giancarlo Galan, diventato consigliere dei Beni culturali quando il ministro ha traslocato dall'Agricoltura alla Cultura e il ruolo di portavoce è passato ad altri. La «retrocessione» dopo anni di lavoro insieme nel Veneto, ha permesso a Miracco di sganciarsi dagli obblighi politico-ministeriali di Galan e di dedicarsi solo al vecchio amore mai tradito della cultura. Ieri è stato lui ad accompagnare il ministro a Ca' Farsetti all'incontro con il sindaco e poi a fargli ingannare l'attesa dell'appuntamento successivo al Telecom future center, con una puntatina alla vicina chiesa di San Salvador, tra Sansovino e Tiziano, prima del caffè. E sempre Miracco lo ha accompagnato fino ai Giardini della Biennale, dove Ornaghi era atteso da Baratta per la visita ai Padiglioni dei Giardini. Nella girandola del totonomine romano, dopo questa visita in laguna, le quotazioni della conferma di Miracco a consigliere, salgono. Tanto più che la linea dei ministri del governo Monti, per ora, sembra essere quella della riconferma. Sembra infatti cosa fatta anche il rinnovo della fiducia a Salvatore Nastase [sic] come capo di gabinetto del ministero, l'uomo che Galan avrebbe voluto nel cda della Biennale come rappresentante del ministero stesso. Per restare in tema di nomine sarebbe imminente (forse già oggi a chiusura della Biennale Arte) l'annuncio del prossimo curatore di Architettura da parte dell'attuale cda. Con tutta probabilità il curatore della passata edizione Kazyyo Sejima non sarà riconfermato, ma come è stata prassi di tutte le ultime edizioni. I giornali d'arte inglesi nelle scorse settimane davano per certa la nomina di David Chipperfield. L'altra nomina in gioco è quella della Biennale cinema. E dopo le vicende legate alla candidatura di Malgara alla presidenza della Biennale, la poltrona di Marco Müller traballa.