Villa Luxoro potrebbe aprire solo a Natale, la Gam è in difficoltà. Scatta l'allarme per il polo culturale del Levante inaugurato nel 2004. E calano i visitatori anche al Navale di Pegli Dopo il museo dell'Accademia, entrano nel libro nero del Comune anche il Museo Luxoro di Nervi e il Museo Navale di Pegli. I numeri dei visitatori sono sempre più ridotti, a fronte di un Comune sempre più in miseria. Così questa scelta sembra obbligata per l'assessore alla Cultura Andrea Ranieri che ha in testa un progetto ben preciso. «Con 4461 visitatori a Pegli negli ultimi dieci mesi e 1718 al Luxoro di Nervi, senza contare i mille dell'Accademia in un anno, non posso non ipotizzare per quest'ultima lo smembramento già oggetto di dibattiti accesi e di opinioni contrastanti, e per gli altri due un'apertura a tempo. Il Luxoro, si sa, è visitato solo in tempi di presepi perché ne possiede di antichi e prestigiosi, e potrebbe rimanere aperto solo nella stagione invernale o natalizia. Ma anche per il Navale di Pegli dobbiamo studiare una disponibilità al pubblico limitata ad eventi, a circostanze particolari». Non si farà attendere la reazione della delegazione, che a suo tempo, aveva ingaggiato una battaglia per il depauperamento del museo in vista dell'apertura del Galata. Quanto al Luxoro, contiene opere del Magnasco, e collezioni di oggetti, oltre i presepi, che già hanno fatto gola ai ladri. Una volta abbandonato a se stesso che succederà del palazzo che ospitava i Reali d'estate e oggi è circondato dall'incuria? Dunque Tursi sta studiando una ristrutturazione, accendendo i riflettori soprattutto su questi musei "periferici", lontani dal flusso turistico. Ma è in sofferenza se pur non nella lista di proscrizione, anche la Gam di Nervi ,una vasta collezione del migliore Otto-Novecento ligure e italiano, inaugurata nel periodo "aureo" del 2004, quando si scialava o quasi coi finanziamenti, e si immaginava, e forse si programmava, fin d'allora un futuro di visitatori. Per l'attrattiva del parco, delle opere, del palazzo. Invece ci si aggira attorno ai cinquemila ingressi, tranne in occasione di mostre come quella dello scorso anno "Da Fattori a Previati". Ma non ci sono più soldi per eventi eclatanti e quella carina e ben organizzata, utilizzando le opere già in possesso del museo, sui 150 anni di Italia (in essere fino all'8 gennaio) non ha avuto nemmeno la dignità di un catalogo. Musei, quelli di Nervi, sempre privilegiati dalle scuole, ma se anche l'organico degli insegnanti si assottiglia, va da sè che le "uscite" si riducono. L'apertura, dopo venti anni di sonno, di questo prezioso contenitore di 2700 opere d'arte, era costato 5 milioni di euro, oltre a 500 mila euro per il contorno del parco. Va detto: la caffetteria, nelle scuderie, gestita da privati, offre un servizio molto scadente nelle toilettes, l'ambiente a fianco dove si svolgevano laboratori didattici è "alluvionato" e inagibile dall'affiorare di un torrente. La piccola chiesa gentilizia dove la soprintendenza a suo tempo aveva vietato il book-shop è giocoforza usata come deposito per gli allestimenti del museo. Altro che concerti e conferenze. Ha crisi di scoramento la direttrice Maria Flora Giubilei che pure è sempre pronta a iniziative pur di attirare a Nervi un po' di folla per quel bendidio di arte. «Avevamo a suo tempo organizzato con Amt un pulmino in occasione di una mostra e nessuno lo ha utilizzato. Abbiamo messo in calendario due pomeriggi per spiegare ai taxisti la meraviglia culturale di questo posto perché indirizzassero i turisti, non si è presentato nessuno». Come se la Gam fosse un corpo estraneo alla città. Ma si spende il minimo indispensabile in comunicazione? L'assessore Ranieri assicura di sì e ribadisce che «una volta ristrutturati i parchi anche Villa Serra, la Wolfsoniana e la Gam riprenderanno ossigeno» e che «se Nervi, che ha perso decine di alberghi e migliaia di turisti negli anni, non recupera se stessa, come si possono recuperare i musei?». Che non sono però musei per anziani lì a svernare, come sembra riflettere l'assessore. Dove sono gli sponsor? si chiedono i conservatori dei musei, e perchè non dirottano un po' di denaro su questi gioielli? «Banca Intesa a Milano sta aprendo poli museali in piazza della Scala con opere del XIX secolo e la mostra dei Simbolisti a Padova è presa d'assalto» sospira la Giubilei. Non è arte solo per vecchi.
Nervi, il flop del museo costato 5 milioni
Il Comune di Nervi sta considerando di aprire solo i musei Luxoro e Navale di Pegli a Natale, a causa della scarsità di visitatori. Il Luxoro, che ospita opere del Magnasco e collezioni di oggetti, potrebbe rimanere chiuso per il resto dell'anno. Il Navale di Pegli, invece, potrebbe aprire solo per eventi speciali. La Gam, un altro museo del Comune, sta in difficoltà a causa della mancanza di visitatori. L'assessore alla Cultura Andrea Ranieri ha ipotizzato lo smembramento del Luxoro o un'apertura a tempo per i due musei. La direttrice della Gam, Maria Flora Giubilei, ha espresso scoramento per la mancanza di attenzione e di sponsorizzazione per i musei.
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