Oggi a Torino linaugurazione nel Centro Gobetti Linventario ha conservato le collocazioni e le indicazioni volute dal filosofo, la stanza del suo studio, le camere dei figli e della moglie La metafora è quella del labirinto, unimmagine cara a Norberto Bobbio e strettamente connessa al suo esercizio continuo della problematicità e del dubbio. Come ricorda Pietro Polito, responsabile dellarchivio del filosofo della politica, "non evoca però la paura del labirinto del mito di Minosse, del Minotauro e di Dedalo", bensì "allunga lorizzonte della mente", ha "più di una via duscita" e permette "dincamminarsi con profitto lungo un ramo robusto dellalbero della conoscenza che è quello del sapere umanistico". Oltre al labirinto, tuttavia, bisogna parlare pure della memoria e del rispetto di essa. La disposizione degli scritti, degli appunti, dellepistolario e dei documenti nei locali del Centro studi Piero Gobetti di Torino, dove sono ospitati, è la stessa che aveva nella casa torinese di Bobbio, in via Sacchi 66. E linventario ha conservato le collocazioni e le indicazioni volute da lui: la stanza del suo studio, le camere dei figli e della moglie Valeria, gli spazi nel corridoio dellabitazione. Messo assieme in un arco temporale che va dal 1925 al 2004, è stato trasferito per volere del filosofo al Centro Gobetti, di cui fu primo presidente e tra i fondatori, nel 2003, dunque un anno prima di morire. Altrettanto significativo è il fatto che le oltre quattromila unità archivistiche, che corrispondono a più di cinquanta metri lineari, si trovino nelledificio che fu abitato da Piero Gobetti, insieme alla moglie Ada, fino a quando non dovette lasciare Torino per Parigi, costretto allesilio e a una morte più che precoce a causa delle persecuzioni da parte degli squadristi fascisti. Al termine di un lavoro di sistemazione e di descrizione condotto da Marina Brondino e da Enrica Caruso, con il sostegno della Soprintendenza archivistica del Piemonte e della Regione, che si è concluso da poco, la raccolta di carte del professore è accessibile a tutti. Gli studiosi, gli studenti, i cittadini, possono già ora consultarla anche online, sul sito del Gobetti. Larchivio di Norberto Bobbio viene inaugurato oggi. Sarà presente, tra gli altri, un gruppo di allievi del liceo classico Massimo dAzeglio, la medesima scuola frequentata da Giulio Einaudi, da Massimo Mila, da Cesare Pavese e dallautore dellElogio della mitezza, la cui opera, rammenta ancora Polito, "può essere considerata a tutti gli effetti una delle espressioni novecentesche più alte dello scetticismo ragionato e dimostrato".
Torino. L'archivio di Bobbio ordinato come a casa
Oggi a Torino è stata inaugurata la stanza del studio di Norberto Bobbio al Centro Gobetti Linventario. La stanza è stata conservata con le collocazioni e le indicazioni volute dal filosofo. Larchivio contiene oltre quattromila unità archivistiche, corrispondenti a più di cinquanta metri lineari, e include scritti, appunti, epistolari e documenti. La raccolta è stata sistemata e descritta da Marina Brondino e Enrica Caruso, con il sostegno della Soprintendenza archivistica del Piemonte e della Regione. Larchivio è accessibile a tutti, sia online che in persona, e include documenti relativi alla vita e all'opera di Bobbio.
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