Aidone. Il segretario e il direttivo de La Destra di Aidone chiedono al sindaco Filippo Gangi e al suo vice, nonché assessore ai Lavori pubblici Angelo Calcagno, di fare un passo indietro alla luce degli ultimi lavori di rifacimento della pavimentazione che ha abbattuto la zona adiacente la chiesa di S. Antonio Abate. Nel periodo estivo, sono stati diversi i cantieri di lavoro eseguiti nella cittadina per il rifacimento di strade e di zone in degrado. Tra questi, anche quelli che hanno visto l'intervento nella parte limitrofa alla splendida chiesa di S. Antonio, situata nella zona sud di Aidone. La Destra contesta i lavori eseguiti in questo punto che avrebbero, a suo parere, rovinato la zona. «Sul posto - afferma il segretario Salvino Calì - è stata effettuata una colata di cemento armato che ha ricoperto la pavimentazione antica. Per questo, faremo le nostre rimostranze alla competente Soprintendenza con una nota, con la quale evidenzieremo come è stata deturpata la zona adiacente alla chiesa». La Destra parla di un'azione amministrativa priva dei pareri che dovevano essere vincolanti da parte degli enti preposti. «Auspichiamo - afferma ancora Calì - che si faccia chiarezza e si possa capire come sia stato possibile autorizzare lavori che hanno cancellato anni di storia e cosa hanno fatto gli enti preposti tenuti alla vigilanza dei lavori eseguiti». Il segretario de La Destra stigmatizza l'attività amministrativa del governo cittadino concludendo: «Da questa iniziativa si nota la poca sensibilità e la residua capacità del sindaco di portare a compimento il proprio mandato. Basta chiedere ai nostri concittadini e ai turisti di passaggio come il problema di maggior impatto ambientale vada dalla pavimentazione con mattoni di cemento utilizzati nei lavori stradali ed industriali alla colata di cemento armato che ha ricoperto la pavimentazione antica adiacente alla chiesa di S. Antonio».