Si svolgerà tra Gangi e Geraci Siculo un progetto per formare giovani nel settore Gangi. Si svolgerà tra Gangi e Geraci Siculo un progetto per formare giovani nel campo del restauro dei materiali lapidei e del design. L'iniziativa prevede una fase formativa, con lezioni tenute da docenti dell'Università degli Studi e l'Accademia di Belle Arti di Palermo ed una pratica con l'avvio di due micro cantieri di restauro lapideo che prevedono interventi relativi al rilievo, al disegno e al restauro di due portali in marmo. E' anche previsto l'allestimento di un laboratorio artistico finalizzato alla realizzazione di oggetti d'arte e di design. Verranno creati souvenir, gadget e materiali promozionali ispirati al patrimonio artistico locale attraverso l'utilizzo di materiali tradizionali, ancora in uso presso le botteghe artigiane dei due centri madoniti, come la pietra, il legno e il ferro battuto. Il progetto, redatto dall'architetto Giuseppe Antista, dal titolo "Arte nelle Madonie, dal restauro al design" è stato finanziato all'Unione dei Comuni "Dei Ventimiglia" di Gangi e Geraci Siculo, dall'Anci e dal ministero della Gioventù, per un importo complessivo di 58 mila euro. È rivolto a dieci giovani ed ha una durata di cinque mesi. L'obiettivo è la valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico dei due comuni attraverso la formazione di nuove generazioni da specializzare nel campo del restauro dei materiali lapidei e del design al fine anche di non far scomparire questo settore artigianale. Parallelamente al progetto è in fase di definizione la stipula di una specifica convenzione tra l'ente locale con l'Osservatorio per le arti decorative in Italia Maria Accascina del Dipartimento degli Studi Storici e Artistici dell'Università di Palermo che ha come obiettivo la conoscenza, la divulgazione e la valorizzazione delle opere d'arte decorative partendo dalla Sicilia. "Una iniziativa - ha dichiarato il presidente dell'Unione dei Comuni dei Ventimiglia, Bartolo Vienna - che unisce ancor di più le due municipalità dove sono comuni le radici storiche e numerose sono le testimonianze architettoniche. Tra queste i castelli, le dimore nobiliari, le chiese e i complessi monastici con il loro patrimonio di sculture, portali ed altri elementi architettonici realizzati in marmo".