ROMAIl gruppo Usa Carlyle, di cui è stato advisor e tuttora è speaker George Bush padre, fa shopping in Italia. Ha infatti acquistato dal demanio 36 immobili per un valore di 230 milioni di euro. Si tratta di palazzi, un tempo di proprietà di enti pubblici, situati principalmente a Roma e Milano. Ma vi sono anche edifici a Genova, Bari, Napoli, Reggio Emilia, Rimini, Ancona, Pomezia, Latina, Segrate, Basiglio. Alcuni sono centrali e vincolati, altri sono periferici, per un totale di ben 292 mila metri quadrati di superficie. Mediamente, secondo i calcoli dell'acquirente, sono costati circa 780 euro al metro quadrato. Una volta ristrutturati, diventeranno uffici: alcuni saranno venduti, altri affittati. La notizia, che segue altre vendite effettuate dal ministero dell'Economia attraverso la società Scip, ha subito suscitato delle polemiche. L'ex ministro Giovanna Melandri ha presentato una interrogazione ai ministri Tremonti e Urbani per sapere a quali condizioni i palazzi sono stati venduti; se vi sono tra di essi beni divalore storico-artistico; se non sia opportuno rendere noti i particolari di questa operazione e delle altre vendite a privati di beni del demanio. Secondo Melandri, l'affare Carlyle appare «dai contorni imprecisi» così come tutta la cessione dei beni pubblici, cartolarizzazione, in gergo: «Procede con scarse garanzie di trasparenza e di tutela di ciò che ha valore. Del gruppo Carlyle, come si evince dal suo curriculum pubblicato sul sito del ministero, ha fatto parte anche il ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti. E' entrata nel 2001 nell'advisory group-Europa. «Ma solo per poco tempo perché poi è diventata ministro e ha lasciato", ricorda Guido Audagna, responsabile del real estate per l'Italia e «curatore» dell'operazione col demanio. Vi fanno ancora parte, viceversa, diversi esponenti dell'allora gabinetto Bush, tra cui l'ex Segretario di Stato James Baker. E' difficile capire, scorrendo la lista degli acquisti, cosa è stato venduto dal Demanio. Qualche esempio: a Roma è passata di mano Villa Manzoni, sulla Cassia, 3.000 metri quadrati abbandonati, più 90mila di parco. Ceduto anche un edificio a Via XX Settembre, a due passi dal Tesoro. A Napoli, nel centro direzionale, Carlyle ha acquistato due torri da 33 mila metri quadrati; a Bari, ha comprato tre immobili di cui uno, in Via Marin, oggi sede dell'archivio di Stato; a Genova, due palazzi con vista sul mare, di fianco al cosiddetto Matitone, più uno in centro; a Reggio Emilia un edificio del Settecento e uno di fine Ottocento.