Due terminal interi, il 107 e il 108 del Venezia terminal passeggeri e 13mila metri quadrati di cultura. Quello dedicato alla XV edizione del Salone dei beni e delle attività culturali e del restauro (dal primo al 3 dicembre 2011 a Venezia) sarà uno spazio enorme, con 15o espositori tra aziende pubbliche e private provenienti dall'Italia e dall'estero distinto (solo formalmente però, gli stand saranno un unicum) in tre macrosezioni: il restauro, i beni e il turismo culturale e l'innovazione tecnologica. Il focus del salone, indipendentemente dal percorso scelto, sarà lo stesso per tutti: soluzioni e proposte per combattere la crisi del settore culturale, a partire da idee innovative, ipertecnologia, anticipazione delle nuove tendenze. Quello di quest'anno sarà un salone in movimento, che partirà dalla crisi economica, cercando di ricostruire nuove identità, idee e percorsi. Da Venezia capitale della cultura ai metadistretti, passando per le realtà complesse e le soluzioni proposte dai paesi ospitati (dall'Algeria, «invitato ufficiale» con la presenza del ministro della Cultura Khalida Toumi, passando per la Libia fino al Giappone). Gli stand, all'interno del Salone, saranno raggruppati prevalentemente per tematiche. E sa una parte ci saranno quelli istituzionali, dall'altra quelli dedicati alle università regionali, gli altri stand verranno raggruppati per «competenza». Restauro Nella sezione dedicata al restauro la parola chiave sarà appunto «innovazione»: aziende impegnate nel rilievo dei danni al patrimonio artistico e nella diagnostica, nel restauro dei monumenti e nell'applicazione delle nuove tecnologie, presenteranno al pubblico i propri prodotti e servizi, proponendo dibattiti su tematiche a tutt'oggi irrisolte (una su tutte: L'Aquila). Servizi Non solo tecnica ma anche comunicazione. Come a dire che, se un progetto funziona e arriva fino alla fine, poi, «si deve sapere». Questa parte del salone, dunque, sarà una vetrina, in cui aziende, organizzatori di eventi, Apt, racconteranno e proporranno i loro progetti nel campo del marketing territoriale e dei servizi connessi, presentando al pubblico rassegne culturali, festival, appuntamenti di enogastronomia e folclore. Ict La sigla sta per Information communication technology. Faranno parte della terza sezione le realtà che operano nel campo delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali. Nanotecnologie perla tutela e la conservazione del patrimonio, softwer dedicati alla condivisione di informazioni utili, che metteranno in comunicazione diretta committenti, curatori di mostre, direttori dei musei e molto altro. Convegni e Agorà Una sezione speciale sarà dedicata anche ai convegni (il programma completo si trova sul sito Internet www.bbccexpo.it). Alcuni si svolgeranno in sale aperte per l'occasione (le sale Tiziano, Tie-polo e Guidi), altri, di minore entità, si potranno trovare lungo il percorso espositivo, nello spazio creato ad hoc: l'Agorà. Un occhio di riguardo particolare, verrà riservato inoltre al dibattito «Venezia Capitale della cultura 2019», nel corso di un convegno che riunirà sabato 3 dicembre a Venezia i sindaci e gli assessori alla cultura di tutte le città italiane candidate per un tavolo di confronto che discuterà le azioni intraprese e le possibili collaborazioni con le istituzioni cittadine.