Prove tecniche in laguna di riconferma per Paolo Baratta alla guida della Biennale. Il nuovo ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi farà oggi a Venezia la sua prima uscita pubblica nel suo nuovo incarico e, insieme al presidente Baratta, si recherà anche a visitare la Mostra delle Arti Visive, il giorno prima della sua chiusura. Potrebbe essere questa l'occasione per l'annuncio della probabile riconferma di Baratta alla guida della Biennale, a meno di un mese dalla scadenza sua e dell'intero Consiglio di amministrazione della fondazione, che decadrà i118 dicembre Ornaghi sarà a Venezia in particolare per partecipare in mattinata al Salone Europeo della Cultura, in programma al Telecom Future Centre di San Salvador, al quale era già stato invitato, da rettore dell'Università Cattolica, per un dibattito sulla religiosità e sulla lacità dell'Europa con la linguista e psicanalista Julia Kristeva. Da ministro, ha confermato comunque l'impegno, ampliandolo però alla visita alla Biennale in compagnia di Baratta, che avrebbe probabilmente evitato se le intenzioni non fossero appunto quelle di una riconferma per altri quattro anni dell'attuale presidente che il predecessore di Ornaghi, Giancarlo Galan, voleva invece giubilare per fare posto all'amico manager pubblicitario Giulio Malgara, prima che lo stop in Commissione Cultura alla Camera e le oltre 4300 prestigiose firme raccolte dall'appello lanciato dalla "Nuova Venezia" lo inducessero a rinunciare, complice anche la crisi di Governo. C'è del resto chi anche all'estero considera scontata la riconferma di Baratta alla guida della fondazione come il settimanale statunitense dello spettacolo The Hollywood Reporter, appena uscito con un articolo in cui si afferma che lunedì scorso Ornaghi avrebbe detto di essere pronto a sostenere l'attuale presidente della Biennale per un altro mandato. Ma il noto settimanale americano di spettacolo va anche più in là, e si spinge a dare per sicura anche la riconferma per altri quattro anni - e sarebbero dodici consecutivi - di Marco Müller alla guida della Mostra del Cinema, nonostante le voci ricorrenti di una certa freddezza di rapporti tra il critico e curatore cionematografico e lo stesso Baratta. Di sicuro, nell'incontro di oggi con Ornaghi, Baratta potrà sfoggiare i dati eccellenti di questa Biennale Arti Visive, che a tre giorni dalla conclusione "viaggia" già intorno ai 430 mila visitatori rispetto ai 375 mila circa di due anni fa, con una crescita di circa il 15 per cento e che praticamente ormai con sponsor e incassi, di fatto si autofinanzia, al netto dei contributi pubblici.
VENEZIA - Ornaghi oggi in laguna per "incoronare" Baratta. Visita del ministro alla Biennale Arti Visive con il presidente della fondazione dopo il dibattito che terrà a San Salvador nell'ambito del Salone della Cultura
Il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi farà la sua prima uscita pubblica a Venezia per visitare la Mostra delle Arti Visive e la Biennale, insieme al presidente Paolo Baratta. La visita potrebbe essere l'occasione per l'annuncio della riconferma di Baratta alla guida della Biennale per altri quattro anni. La Biennale Arti Visive ha registrato una crescita del 15% rispetto a due anni fa, raggiungendo 430 mila visitatori. Ornaghi ha confermato l'impegno per la visita, che avrebbe probabilmente evitato se non ci fossero intenzioni di riconferma per Baratta.
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