Il complesso sarà utilizzato per fini culturali in vista del bicentenario verdiano Sono iniziati i lavori di restauro, sistemazione e riuso delle monumentali ex scuderie di Villa Pallavicino, da tempo in stato d'abbandono. Gli interventi richiederanno uno sforzo economico di circa milioni e mezzo di euro, finanziato in larga parte dal Ministero dei Beni culturali e dalla Regione Emilia Romagna (ed in parte dal Comune). Il progetto è stato redatto da Politechnic srl (architetti Amedeo Zilioli eAlberto Zanoletti) mentre il direttore dei lavori è l'architetto Pietro Tonnini; responsabile delle opere il geometra Roberto Decana dell'Ufficio tecnico comunale; responsabile della sicurezza l'ingegner Bruno Targon. Ad occuparsi materialmente dell'esecuzione dei lavori è l'associazione temporanea d'impresa composta da Umistop Sas e Bocelli Clodomiro C. snc (entrambe ditte bussetane). I lavori dureranno diversi mesi. Al termine il grande e monumentale complesso sarà utilizzato per fini culturali (anche in vista del bicentenario verdiano 2013) ed anche per la creazione di un polo formativo per vocalità verdiane. Le ex scuderie, realizzate all'inizio del Settecento, e contraddistinte dalla caratteristica forma a ferro di cavallo, sorgono a due passi da Villa Pallavicino. Con essa un tempo formavano un corpo unico unitamente all'altro grande complesso, quello della Beccara (prima dell'avvento della ferrovia che ha «tagliato» di fatto il collegamento fra la Beccara, le scuderie e la villa). Durante la seconda guerra mondiale hanno ospitato un campo di prigionia per prigionieri inglesi e greci. Dopo l'armistizio del 1943, visto anche il periodo di estrema povertà, i bussetani saccheggiarono letteralmente la grande struttura, portando via non solo le cibarie rimaste ma anche letti e tutto quanto poteva servire. Negli anni dopo la guerra le scuderie sono state abitate da alcune famiglie ed hanno inoltre ospitato una grande falegnameria - cooperativa, andata avanti fino agli anni Settanta. Da tempo versano in stato di abbandono ed ora ecco che, per loro, si stanno aprire le porte di una nuova vita. Strumenti per la collettività Arrivano i «totem interattivi» e la copertura wi-fi Potenziamento in vista per la dotazione tecnologica del Comune di Busseto. A breve, come annunciato dall'assessore Stefano Carosino, saranno posizionati i «Totem Interattivi»: uno all'interno del nuovo Urp (ufficio relazioni col pubblico) del Comune e l'altro a Roncole Verdi. «Saranno un ulteriore strumento a disposizione della collettività - ha spiegato Carosino - specie per i turisti. Infatti permetteranno di consultare la mappa del comune, l'elenco dei servizi, dei luoghi turistici, dei ristoranti e dei luoghi che offrono ricettività. Nel totem che andremo ad installare all'Urp - aggiunge - contiamo di installare anche l'albo pretorio on line». La posa di queste strutture tecnologiche sarà finanziata in buona parte dalla Regione, nell'ambito del progetto di sviluppo turistico «Paesaggi d'autore» che coinvolge le Istituzioni, ma anche le attività produttive e quelle commerciali. Ed è in dirittura d'arrivo anche la copertura wi-fi del centro storico come annunciato dall'assessore Gianluca Catelli. «Per questa iniziativa - ha affermato - abbiamo già aderito a due bandi per ottenere i finanziamenti regionali e contiamo di mettere il tutto a bilancio per il prossimo anno. Il progetto rientra nell'ottica dell'innovazione tecnologica che comprende anche l'apertura dell'Urp, la posa dei totem e la realizzazione del nuovo portale che gestirà anche tutti i servizi del comune». Per quanto riguarda la copertura wi-fi, Catelli ha precisato che questa, nella prima fase, riguarderà il solo centro storico e sarà un servizio gratuito in più messo a disposizione sia dei bussetani che dei turisti. «Si stanno istituendo anche dei pod-cast - ha affermato Catelli - con l'obiettivo di rilanciare l'attività turistica, anche attraverso l'innovazione tecnologica».
Busseto. Due milioni e mezzo di euro per risistemare le ex scuderie
Riassunto in 200 parole:
I lavori di restauro, sistemazione e riuso delle ex scuderie di Villa Pallavicino sono iniziati. Il progetto richiede uno sforzo economico di circa 1,5 milioni di euro, finanziato in larga parte dal Ministero dei Beni culturali e dalla Regione Emilia Romagna. Gli interventi saranno eseguiti da Politechnic srl e il direttore dei lavori è l'architetto Pietro Tonnini. I lavori dureranno diversi mesi e al termine il complesso sarà utilizzato per fini culturali, tra cui la creazione di un polo formativo per vocalità verdiane.
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