Sos monumenti. Un libro li raccoglie. Confedilizia invita i soci a verniciare i muri VENEZIA Come gesso sulla lavagna: l'idea è coprire i muri con uno speciale prodotto che consente di cancellare i graffiti con un semplice straccio. E' la ricetta che Confedilizia sta proponendo a tutti i suoi associati esasperati dai graffitari che scrivono e disegnano sui muri della città. I graffiti del resto sono in continuo aumento. Lo testimoniano le fotografie di Aldo Navoni, raccolte nel libro Venice Graffiti, presentato ieri pomeriggio all'Hotel Papadopoli. Sono centinaia gli scatti del farmacista veneziano e appassionato di fotografia Aldo Navoni che mostrano i graffiti. Qualche disegno, ma si tratta per lo più di scritte. E oltre alle scritte ci sono i simboli, i marchi con cui le bande segnano il territorio. Ma per leggerli ci vogliono occhi attenti. «L'idea è nata girando per Venezia - racconta l'autore - più giravo e più ne trovavo. Poi mostrando ad amici e familiari le foto ho visto che si stupivano: nessuno si era accorto che in città ce ne fossero così tanti». La raccolta, ha sottolineato Navoni, vuole essere una denuncia al fenomeno, allo scempio degli edifici storici. E come tale l'ha intesa il presidente di Confedilizia, Luca Segalin che, presentando il libro, ha lanciato un invito all'amministrazione comunale per una campagna di pulizia dei muri della città. «L'importante è sensibilizzare e poi regolamentare il fenomeno - ha detto - magari assegnando un'area ad hoc ai graffitari, come è stato fatto a Napoli e a New York». A Napoli l'ex sindaco Bassolino ha «donato» ai graffitari un chilometro e mezzo di muro della ferrovia transvesuviana; a New York è stata loro dedicata five pointz, un'area industriale dismessa e ora famosissima. E a Venezia? «Si potrebbe pensare al Lido, o a qualche zona periferica della città. Ma che sia lontana dagli edifici storici». Numerosi proprietari di immobili si rivolgono a Confedilizia per avere consigli. Ripulire i muri è inutile, tanto in qualche giorno la scritta ricompare. Ecco allora la soluzione proposta dall'associazione dei proprietari: ricoprire i mattoni con una speciale vernice che consente poi di cancellare tutto solo con un colpo di straccio. Che si tratti di vandalismo o di una forma d'arte è oggetto di un ampio dibattito. Negli Stati Uniti i graffitari sono puniti con l'arresto, in Italia si lascia correre. II punto è capire perché lo fanno. dl graffito si pone in antitesi all'opinione pubblica, è una sfida alle regole comuni - spiega Manfredo Manfroi, presidente del circolo fotografico La gondola - Quindi sarà difficile che accettino di scrivere solo su un'area destinata».
Il censimento dei graffiti veneziani. Pellicola sui muri per eliminarli
Il libro "Sos monumenti" raccoglie i graffiti presenti a Venezia. L'associazione Confedilizia ha proposto ai suoi soci di verniciare i muri con uno speciale prodotto che consente di cancellare i graffiti con un semplice straccio. I graffiti sono in aumento e lo testimoniano le fotografie di Aldo Navoni, raccolte nel libro "Venice Graffiti". L'autore ha sottolineato che la raccolta vuole essere una denuncia al fenomeno e allo scempio degli edifici storici. Il presidente di Confedilizia, Luca Segalin, ha lanciato un invito all'amministrazione comunale per una campagna di pulizia dei muri della città.
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