Imprese e cultura. Il caso de «Gli Orti di Venezia» è diventato oggetto di studio all'università nel corso di gestione e marketing Le insalate e il Gobbo di Rialto: è boom VENEZIA - Sarà stata anche per la scritta sul packaging: «Contribuisci anche tu al restauro del Gobbo di Rialto comprando le insalate degli Orti di Venezia». A un anno di distanza dall'inizio della campagna, non solo le insalate de «Gli Orti di Venezia» hanno permesso realmente il restauro completo del Gobbo, ma il fatturato dell'azienda che se n'è occupata è praticamente raddoppiato. In cifre: le vendite sono passate da 137mila confezioni di insalata (da novembre 2009 a settembre 2010) a 273mila (da novembre 2010 a settembre 2011). «Lo abbiamo comunicato ai clienti usando più lingue e il messaggio è stato colto al volo - spiega Paolo Tamai, titolare de Gli Orti di Venezia - abbiamo punti di distribuzione a Venezia centro storico e sul litorale jesolano. Buona parte dei nostri clienti sono turisti, ma il "marchio" di Venezia è conosciuto in tutto il mondo. Non abbiamo avuto difficoltà a farci comprendere». In fondo è abbastanza prevedibile. Riconosciuto il marchio e messi di fronte alla scelta tra due prodotti, potenzialmente simili per qualità e per prezzo, i clienti hanno scelto, quasi sempre, l'opzione con il «valore aggiunto». Che, in questo caso, era appunto il finanziamento del restauro del Gobbo di Rialto. «Quando abbiamo aderito al progetto non pensavamo a un successo del genere - spiega Tamai - avevamo deciso di restaurare comunque il Gobbo, a prescindere dagli incassi, ma ci è andata benissimo». Un caso di «related marketing» (letteralmente, «attività di marketing collegata a una causa sociale»), così esplosivo da finire nelle aule dell'università: è stato presentato ieri nelle aule di San Giobbe, all'interno del corso di Gestione delle imprese e marketing, davanti ad un centinaio di studenti. «Questo non è che uno degli esempi riuscitissimi di restauri cittadini ottenuti grazie all'avvio di partnership con piccole e medie imprese - spiega Enrico Bressan di Fondaco srl -. Il progetto funziona ed è piaciuto così tanto che a fine dicembre nascerà anche Fondaco Roma (per aprirla siamo stati contattati direttamente da un gruppo di professionisti locali) e, speriamo nel 2012, anche Fondaco Firenze».