Rimangono fuori dal decalogo della nuova amministrazione, la "grande Brera" (di pertinenza del Ministero dei Beni culturali) e il Mac, il museo per l'arte contemporanea disegnato da Libeskind a Citylife. Sulla Pinacoteca e il progetto della grande Brera, l'assessore fa sapere di avere già proposto un piano di fattibilità e di progettualità, da affidare al Politecnico, per valutare i tempi e i costi dell'operazione. «Bisogna affrontare in modo serio il progetto Brera ha spiegato Boeri 620 opere invisibili di qualità eccelsa, forse solo secondo agli Uffizi di Firenze».Affonda invece il progetto dell'amministrazione Moratti sul nuovo polo museale disegnato da Libeskind (apertura inizialmente prevista per il 2011): in tempo di austerity e crisi di bilancio, Boeri preferisce «utilizzare gli spazi già esistenti». «Quel progetto è stato presentato in campagna elettorale come se fosse già realizzato. Lo abbiamo guardato con attenzione con l'assessore all'Urbanistica e abbiamo rilevato che il progetto per quanto bello, interessante e ben fatto aveva dei problemi molto seri. Non ci tengo a prendere in giro nessuno. A parte il costo e il costo di gestione» ha spiegato, «c è anche una questione di realizzabilità». Indica l'ex Ansaldo, invece l'assessore, come nuovo polo del contemporaneo, «che può diventare uno degli spazi espositivi oggi più interessanti a livello internazionale».