Cagli attacca: noi eccellenza Sui fondi scoppia "la guerra della musica". LAccademia: "Siamo stati esclusi" LAccademia Santa Cecilia resta sotto legida del ministero dei Beni culturali, mentre al Teatro dellOpera il decreto di Roma Capitale garantisce lautonomia. Figli e figliastri. Così è scontro sulla gestione degli enti lirici. «Tutto come sempre. In questo Paese la virtù e la correttezza amministrativa vengono ignorate e di fatto punite». È durissima la reazione del presidente sovrintendente del Santa Cecilia, Bruno Cagli. Nonostante il prestigio e i numeri raggiunti con il Parco della Musica, il nome dellAccademia non è stato inserito insieme a quello del Teatro dellOpera guidato dal sovrintendente Catello De Martino nel secondo decreto approvato da Palazzo Chigi che assegna alla città dei poteri speciali. Cassato, di fatto, il nome dal provvedimento su Roma. Lente ha comunque tutti i requisiti, previsti dal decreto Bondi, per ottenere lautonomia, ma lAccademia è ancora in attesa di una risposta, sebbene siano già trascorsi i 45 giorni previsti dalla presentazione dellistanza. «Siamo in linea con tutti i paletti più rigidi messi dal decreto Bondi - sottolinea Antonio Pirozzi, sindacalista della Uil-com - Siamo uneccellenza. Eppure veniamo impropriamente delegittimati». Esprime tutto il suo stupore e rammarico, il sovrintendente Cagli che chiede un incontro urgente al ministro Lorenzo Ornaghi e al sindaco Alemanno. Poi elenca tutti i successi del Santa Cecilia. «È inutile che lAccademia abbia negli ultimi anni conseguito, sotto la guida del maestro Antonio Pappano, i più prestigiosi premi in campo discografico- sottolinea - È inutile anche che Santa Cecilia abbia presentato il bilancio in pareggio negli ultimi cinque anni consecutivi e largamente superato il 50 della capacità di autofinanziamento. Evidentemente il Parco della Musica non fa parte di Roma Capitale». Ma lassessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, replica: «Roma ha la fortuna di avere due grandi fondazioni lirico-sinfoniche e le ritiene meritevoli di autonomia per le loro riconosciute eccellenze. Infatti - prosegue Gasperini - lAccademia di Santa Cecilia sta avendo il suo riconoscimento con la legge 1002010 e il Teatro dellOpera di Roma, assolvendo la funzione di rappresentanza nella Capitale sulla base della legge del 1967».