Continua la guerra dei gladiatori (finti) che stazionano tra Colosseo e Fori Imperiali per farsi fotografare (a pagamento) con i turisti. «Il consiglio del Municipio Roma Centro storico ha bocciato un atto che chiedeva la fine del fenomeno dei finti gladiatori, che da troppo tempo degradano l'area monumentale del Colosseo e dei Fori esigendo dai turisti soldi in cambio di fotografie. L'atto chiedeva di fornire alla Polizia Municipale maggiori strumenti normativi per consentire una più efficace applicazione dei divieti vigenti», accusano i consiglieri Nathalie Naim dei Verdi e Marco Veloccia del Pdl. Il fenomeno dei gladiatori aveva causato anche un blitz della polizia municipale, finito con una rissa. «Tale situazione di degrado non è più tollerabile in una città internazionale come Roma - continuano i due consiglieri - e chiediamo al sindaco e al delegato del Centro storico di intervenire con urgenza e senza esitazioni per ripristinare la legalità». Per favorire la conoscenza delle tradizioni e dei costumi dell'antica Roma, i consiglieri Naim e Veloccia propongono che «la Soprintendenza, in accordo con il comune, preveda forme di rappresentazioni storiche culturali da svolgersi nei pressi delle aree archeologico-monumentali». E nei Musei Capitolini arrivano gli smartphone: se passati sopra etichette con chip posizionate vicino alle opere d'arte, forniranno su quest'ultime pagine di approfondimento con descrizioni, interpretazioni e contesto artistico. Il progetto è nato da un'idea dell'assessorato alla Cultura di Roma Capitale e realizzato da Samsung Electronics Italia.
Roma. Municipio centro storico: Bocciato l'atto anti-finti gladiatori
Il Consiglio del Municipio Roma Centro storico ha bocciato un atto che chiedeva la fine dei finti gladiatori che si trovano tra Colosseo e Fori Imperiali e chiedeva maggiore applicazione dei divieti vigenti. I consiglieri Nathalie Naim dei Verdi e Marco Veloccia del Pdl hanno accusato i consiglieri di non aver fatto abbastanza per ripristinare la legalità e hanno chiesto al sindaco e al delegato del Centro storico di intervenire. I due consiglieri hanno proposto di creare forme di rappresentazioni storiche culturali nei pressi delle aree archeologico-monumentali e di utilizzare gli smartphone con etichette con chip per fornire informazioni approfondite sulle opere d'arte nei Musei Capitolini.
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