Dal 1 al 3 dicembre il Salone dei Beni Culturali: progetti, convegni, curiosità e qualche timore per il futuro Si avvicina un weekend di fuoco per la cultura, affinché non ci sia più differenza tra il dire e il fare. Dal primo al tre dicembre il Terminal Passeggeri ospita la XV edizione del Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro che vede prima di tutto la città coinvolta. I visitatori e gli espositori potranno infatti approfittare dell'occasione di entrare gratuitamente con lo stesso biglietto del Salone ai Musei Civici. La Biennale di Venezia vi trasferisce laboratori e workshop rivolgendosi a un pubblico che va dai più piccoli alle famiglie. La Fondazione Benetton Studi e Ricerche partecipa al convegno «Il Paesaggio - cultura e valore di un territorio. Italia e Giappone contaminazione d'esperienze» portando come contributo la situazione delle cave nel Veneto. Ad approfondire l'argomento sul paesaggio, oltre a studenti e architetti dello Iuav, sarà presente l'Università Ca' Foscari con una serie fitta di appuntamenti sulla calligrafia giapponese, sul rapporto tra Giappone e paesaggio, il tutto arricchito da mostre fotografiche e da curiosità come la storia dei demoni kappa e la cerimonia del te. Ingresso gratuito per espositori e ridotto per i visitatori a Punta della Dogana, Palazzo Grassi e Peggy Guggenheim Collection e ridotto alla Fondazione Querini Stampalia. Il Paese ospite d'onore è l'Algeria che, con uno stand a forma di spirale, simbolo di crescita, invita il visitatore a entrare in un mondo fatto di pitture rupestri, villaggi fortificati, scorci del deserto. Chiude il percorso una colonna di luce attorno alla quale è proiettato un viaggio virtuale nei costumi dei berberi e nelle musiche e danze tradizionali. Ieri a Palazzo Franchetti l'evento è stato presentato dai curatori Veneto Exhibitions e Venezia Fiere con la partecipazione di MIBAc, Regione, Provincia e Comune. Un momento di grande interesse quello dedicato all'Aquila. «È ancora tutto fermo - racconta l'ari director Giorgio Gianighian, professore allo Iuav - e bisogna riflettere sul perché sono stati spesi soldi per costruire strutture che ancora oggi "ballano" e non altrettanti per il restauro». Il professore è stato più volte nella città che ha ancora una ferita aperta, portando con sé gruppi di studenti dello Iuav che esporranno i risultati dei loro lavori. Posto speciale riservato alle 22 città italiane che si sono candidate nel 2019 a diventare capitale della cultura. Tornano inoltre tre appuntamenti fissi: Borsa del Turismo Culturale (Vagandum Est), Borsa della Cultura e Premio Venezia alla Comunicazione che promette di stupire, parola di Donaggio. Giulio Bodon parla per voce della Regione annunciando la partecipazione dell'Istituto per le Ville Venete, del Comitato dei Centenari (rassegna su Pasinetti curata da Carlo Montanaro) e del recente Premio Campiello Andrea Molesini. Nonostante i 54 eventi il direttore artistico esprime qualche preoccupazione sul futuro del Salone: «Speriamo non sia un canto del cigno» dice. Lo rassicura il direttore Gobbato sottolineando come la partecipazione delle imprese sia superiore rispetto a quella passata».Il Comune presenterà una serie di dati inediti sulla connessione tra il numero dei turisti e quantità di eventi in città. Biglietto 10 euro, ridotto 7.