Pensavamo che l'epoca delle rivalità e delle guerre tra eventi tutti veneziani fosse finita, che ci si fosse finalmente accordati a non pestarsi i piedi. L'ultimo esempio - il Salone nautico della "pace", dopo anni di rivalità tra Venezia e Jesolo - sembrava deporre a favore di questa convinzione. Ma l'illusione è durata pochi giorni. Giusto il tempo di scoprire che, in quasi concomitanza con il Salone dei Beni culturali che da anni si celebra alla Marittima (quest'anno dall'1 al 3 dicembre), spunta un Salone Europeo della Cultura di Venezia, con sottotitolo "Dialoghi tra cultura e mercato", in programma da domani a domenica al Telecom Future Centre. In attesa di un futuro Salone mondiale della cultura, a cui magari seguirà un Salone intergalattico del pensiero universale, questa corsa a chi organizza il festival dal nome più altisonante potrebbe anche far sorridere, se non ci fosse di mezzo Venezia, la sua immagine e il suo aspirare a diventare Capitale europea della cultura. Un appuntamento, fissato nel 2019, che darebbe lustro alla città ma anche a tutti coloro (associazioni, enti, società...) che sono pronti a mettersi in mostra per salire sul carro e beneficiare di onori di ogni tipo. Questa concomitanza dei due Saloni quasi omonimi dimostra due cose: quanto faccia gola il "marchio" Venezia quando si tratta di mettere in moto la macchina dell'eventificio e quanto si noti l'assenza di una cabina di regia. Ormai questa città è diventata un palcoscenico per tutto, con il rischio che l'anno da Capitale (ma con queste premesse sarà dura spuntarla sulle città rivali) diventi un minestrone di eventi uniti sotto un unico cartellone, ma senza un filo conduttore. Se Venezia aspira a diventare "Capitale" non è certo questa l'immagine che deve dare, quella di una città disorganizzata dove si fa a gara per rubarsi la scena. Ritornello antico, questo dell'incapacità di programmazione e organizzazione, ma evidentemente mai mandato a memoria.
Venezia. Le illusioni di una capitale
Venezia ospita due Saloni europei della cultura: il Salone nautico della "pace" e il Salone Europeo della Cultura di Venezia, che si svolgerà dal 1 al 3 dicembre. Il Salone Europeo della Cultura di Venezia è un evento che era stato fissato nel 2019 e che potrebbe far sorridere la città, che aspira a diventare Capitale europea della cultura. La concomitanza dei due Saloni dimostra l'assenza di una cabina di regia e la disorganizzazione di Venezia, che si fa a gara per rubarsi la scena. L'evento potrebbe essere un minestrone di eventi uniti sotto un unico cartellone, senza un filo conduttore. La città non è pronta a diventare Capitale europea della cultura.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo