CARO DIRETTORE, QUESTESTATE, PIÙ CHE MAI - "Repubblica" recepisce bene ogni stimolo a dibattiti sul tema - abbiamo letto molto sulla "qualità" dellarchitettura, delle problematiche degli interventi da fare sul patrimonio del centro storico, sulle diverse opinioni in merito alla democrazia partecipata, sulle scelte territoriali e tante altre cose. Ci sono stati molti incontri e dibattiti promossi sia da associazioni che dallo stesso Comune, che ha riunito anche la consulta delle associazioni la cui attività per lo più si sviluppa nella zona dei decumani. Da questi incontri, come da quanto si legge sui maggiori quotidiani, comunque, non emergono molte cose, per esempio quali sono gli interventi effettivamente inseriti nel programma di recupero "Centro Storico Unesco" (se non degli assessori del Comune, invochiamo una risposta dellassessore Taglialatela), come realmente si svilupperà il Forum delle culture (eventi? Interventi di restauro solo alla Mostra dOltremare, sede ufficiale o anche altrove? Sono previste attività di sostegno a cura delle associazioni iscritte al registro del Comune?) E ancora, riferendomi a quanto ho detto e con soddisfazione ho visto che è stato annotato dallassessore De Falco durante lincontro recente organizzato dallassociazione "Studio 147", si potrebbe destinare un immobile storico e significativo della città a spazio dove conservare i progetti più significativi redatti, indipendentemente se essi siano o no stati realizzati, per mostrarli perennemente, così come a Parigi fu creato l"Arsénal"? Tale struttura infatti è utilizzata dalla città per mostrare i risultati dei concorsi di architettura e progettazione urbana, per presentare mostre tematiche su Parigi, per tenere conferenze ed eventi partecipativi in modo da raggiungere e portare larchitettura e lurbanistica a un pubblico sempre più ampio. Il nucleo di quel ruolo è la mostra permanente, Paris Visite guidée, che utilizza modelli, video, progetti e fotografie per dare una panoramica di Parigi su due millenni circa di storia urbana, con un modello gigante di Parigi, che indica le zone dove ci sono programmi di sviluppo in corso. Il resto dello spazio è utilizzato per mostre temporanee e quindi utile per chiunque abbia un interesse per architettura e città. A Napoli potrebbe costituire un episodio di pubblicizzazione della città. Inoltre - se ricordo bene - la Mededil aveva un plastico della zona del centro direzionale molto interessante, il Museo Filangieri, quello della città di Napoli allepoca di Antonio Lafrery (1566), ad essi si potrebbero aggiungere tutti quelli fatti da grossi studi di progettazione eo dagli imprenditori interessati da operazioni diverse proposte per la città, quelli dei Pua, nonché tutti quei progetti che lassociazione promotrice dellincontro ha intenzione di raccogliere con un bando (da consultare sul relativo sito). Tale riferimento potrebbe costituire il miglior infopoint per la conoscenza di Napoli, la prima tappa da suggerire, per percorsi di approfondimento, turistico e culturale. Poi, riprendendo quanto segnalato sempre allassessore De Falco e allassessore Lucarelli, durante la consulta delle associazioni del centro antico svoltasi alla fine dello scorso settembre, ricordo che il sindaco deve ancora scegliere un professionista per la figura di direttore di dipartimento del centro storico, che è perfettamente descritta nella parte di governance del piano di gestione del centro storico Unesco di Napoli, di cui parlò lassessore Belfiore in una delle ultime riunioni pre-elezioni (salvo nomine fatte, ma non pubblicizzate). Tale incarico sarebbe auspicabile che avvenisse con lobiettivo di scegliere un profilo di grande professionalità, che però può anche essere sconosciuto e alla luce di quanto si sta dicendo a proposito di altre tipologie di incarico nella commissione trasparenza del Comune, attraverso un sistema di gara o anche una short o long list - dalle chiare esigenze relativamente al profilo, ma soprattutto nella dinamica e che contempli lesibizione pubblica quasi istantanea del curriculum del tecnico prescelto, con grande trasparenza, anche per titoli. Invito inoltre lassessore Di Nocera, che allo stato sta attuando un giusto screening delle associazioni culturali esistenti, attraverso una procedura che si trova sul sito del Comune, di rivolgere la sua attenzione, non solo sulle associazioni impegnate in forme diverse di spettacolo, verso il quale settore si comprende il relativo interesse da un articolo a sua firma pubblicato su questo giornale qualche tempo fa, ma anche su quelle che producono "cultura" di altro tipo e particolarmente su quelle che da epoche ormai lontane si sono interessate da diversi punti di vista del patrimonio storico-architettonico-artistico ambientale della città, come tante tra quelle presenti allincontro citato di settembre, tra le quali quella che con onore e sforzo presiedo ormai da più di 20 anni nella quale convergono giovani e meno giovani energie, tutte con grande bisogno di essere aiutate e sostenute (lassociazione si chiama Antares: associazione napoletana territorio arte restauro ecologia società).
Napoli. Fare conoscere la storia urbana
Il Comune di Napoli ha promosso diversi incontri e dibattiti sul tema della "qualità" dell'architettura e del patrimonio storico-artistico-ambientale della città. Tuttavia, non sono emersi molti interventi concreti nel programma di recupero "Centro Storico Unesco". Il sindaco deve scegliere un professionista per la figura di direttore di dipartimento del centro storico, con l'obiettivo di scegliere un profilo di grande professionalità. È stata proposta l'idea di creare un spazio permanente per mostrare i progetti di architettura e progettazione urbana, simile a quello di Parigi.
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