Resta acceso il dibattito politico sul caso Napoli, soprattutto in riferimento alla proposta di portare l'esercito a Napoli, per contrastare i colpi della malavita organizzata napoletana. Ad accendere la miccia sulla proposta della Lega, è Marco Rizzo, capogruppo al Parlamento europeo in quota Pdci: «L'idea di combattere la criminalità a Napoli con i carri armati, è solo propagandismo, e fa parte del folklorismo di alcuni personaggi che fanno parte del governo e che si richiamano alla Lega», ha affermato a margine della conferenza programmatica del partito svoltasi ad Acerra. Immediata, è stata la risposta di un rappresentante del Governo, Antonio Martusciello, viceministro per i Beni Culturali e coordinatore regionale di Forza Italia Campania. «La demagogia della sinistra oltranzista non ha più confini: voler dare una ricetta risolutiva all'escalation dell'illega-lità, come fa Rizzo, in una regione come la Campania, dove da anni governano le coalizioni di centrosinistra con i risultati fallimentari che sono sotto gli occhi di tutti, significa stravolgere la realtà e non rendersi conto dei guasti reali creati in una Regione, purtroppo lo diciamo con amarezza, maglia nera in ogni settore ». Ma non è tutto. Il viceministro insiste sull'attività di prevenzione e contrasto svolta dal governo sull'emergenza criminalità a Napoli: «Nel momento in cui, a Napoli e in provincia, si evidenzia uno sforzo straordinario del Governo apprezzato da tutti, ci sarebbe bisogno da parte della sinistra di una necessaria autocritica per il deserto delle iniziative creato in Campania. Rizzo non può far finta di niente - continua Martusciello - e riversare sul Governo di centrodestra le colpe di un'inerzia attribuibili a coalizioni di centrosinistra sostenute dai Comunisti italiani. Se il parlamentare europeo ponesse più attenzione a quello che dice si accorgerebbe che in Campania, a Napoli, questo Governo ha dato in tre anni e mezzo di legislatura quanto sei anni di governo di centrosinistra non sono riusciti non a dare, ma almeno a promettere. Venire in Campania a improvvisare comi-zietti domenicali non sposta di una virgola le responsabilità di una sconsiderata conduzione della regione Campania che non ha portato a compimento alcun progetto e è vissuta in una conflittualità permanente».