Le grotte vaporose del Monte Kronio, fenomeno unico ed eccezionale, hanno le carte in regola per essere inserite nell'elenco internazionale dei siti riconosciuti dall'Unesco che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale. L'idea di avviare un percorso che conduca verso l'ambito riconoscimento è nata alcuni giorni fa nel corso del «Primo convegno di archeologia di Sciacca. Incontro di studi preistorici in memoria di Santo Tinè», al quale hanno partecipato studiosi provenienti da ogni parte della Sicilia. L'evento, di carattere scientifico, ha puntato l'attenzione ancora una volta su quella serie di cavità carsiche sul Monte Kronio che meritano ulteriori indagini e un'accurata azione di salvaguardia, alla luce del gran numero di insediamenti abitativi nati nel corso dei decenni nella zona e di ulteriori ricerche che mettono in pericolo anche il bacino idrotermale. Nel mondo oggi sono oltre 900 i siti considerati a pieno titolo patrimonio dell'umanità, di cui 183 naturali. Le grotte vaporose saccensi, il cui studio è cominciato 70 anni fa grazie alla determinazione di studiosi e speleologi di fama come Giulio Perotti e lo stesso Santi Tinè, hanno tutte le caratteristiche per diventare patrimonio naturale dell'umanità. Molti degli studiosi intervenuti al convegno, hanno sostenuto la necessità di appoggiare un'eventuale proposta di inserimento tra i beni da tutelare. L'Unesco vuole siti che abbiano valori di universalità, unicità ed insostituibilità e le grotte possono contare su molti dei criteri di selezione previsti, tra cui quello di rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale. L'idea è lanciata, ora si deve coinvolgere il Comune, la Soprintendenza, il mondo politico, le associazioni che da decenni sono impegnate nella valorizzazione di questo sito unico ed inimitabile, forse poco sfruttato dal punto di vista turistico e culturale. Tra i più determinati nell'avvio di un iter burocratico ufficiale ci sono il direttore della biblioteca comunale, Giovanni Tagliavia, e lo studioso locale Primo Veneroso. Il progetto coinvolgerebbe anche quanti nel corso dei decenni hanno organizzato spedizioni speleologiche, prima fra tutte la Commissione Grotte Boegan del Club alpino italiano di Trieste. All'interno delle grotte la temperatura, mediamente stabilizzata intorno ai 38 gradi, in certi momenti diventa così elevata da impedire l'esplorazione completa. La stessa società triestina che da anni si occupa dello studio delle grotte di Sciacca, alcuni ani fa ha ripreso le esplorazioni nelle grotte vaporose del Monte Kronio. Nel corso degli anni sono riusciti a raggiungere il fondo del Pozzo Trieste. Ma le difficoltà tecniche ed ambientali per il momento impediscono di andare oltre.
Agrigento. Grotte del monte Kronio patrimonio dell'umanità
Il Monte Kronio, in Sicilia, ospita grotte vaporose uniche e eccezionali che potrebbero essere inserite nell'elenco internazionale dei siti riconosciuti dall'Unesco. L'idea è nata nel corso del Primo convegno di archeologia di Sciacca, dove studiosi hanno sostenuto la necessità di appoggiare un'eventuale proposta di inserimento tra i beni da tutelare. Le grotte vaporose hanno caratteristiche che le rendono uniche e insostituibili, come la temperatura stabile e l'atmosfera unica. L'Unesco vuole siti che abbiano valori di universalità, unicità ed insostituibilità.
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