ROMA. Saranno tecnici di area e non politici i sottosegretari del governo Monti. Salvo colpi di scena dovrebbe essere questa la scelta del premier che già oggi dovrebbe consultare separatamente capigruppo e segretari per il via libera. La questione sarà affrontata collegialmente già nel Consiglio dei ministri di domani. Ma è probabile che la composizione della squadra slitterà alla prossima settimana. I due presidenti delle Camere, Fini e Schifani, che ieri hanno incontrato Monti sembrano tifare per una maggiore presenza politica nel governo. «Siamo di fronte ad una nuova realtà: c'è una vasta maggioranza non politica che supporta il nuovo governo, dunque emerge l'esigenza di un più inciso coordinamento dei presidenti dei due rami del Parlamento con il governo», scrivono in una nota Fini e Schifani. Nessuna pressione dal Pd che con Bersani promette: «Faremo ciò che ritiene il presidente del Consiglio, ci dirà lui i nomi, le logiche e i criteri e noi ci atterremo a quelli». Il segretario, e con lui Casini, smentisce invece che ci possa essere un "vertice di maggioranza". Berlusconi intanto starebbe premendo per ottenere Augusta Iannini, moglie di Vespa, alla Giustizia. In pole position per i Beni culturali ci sarebbe il professor Paolo Baratta, già alla Biennale. Alla Istruzione potrebbe arrivare Alessandro Schiesaro, anima della riforma Gelmini. Molta gradita in casa Pd la scelta di Passera che ha richiamato allo Sviluppo Raffaello Sestini autore delle "lenzuolate" con Bersani. Lo stesso Passera vorrebbe come viceministro il banchiere Mario Ciaccia. E nella squadra di Monti potrebbe esserci anche Federico Silvio Toniato, vicino a Cl e molto legato al premier. Intanto i sondaggi confermano il trend. Sia Demopolis (che riportiamo accanto) sia il sondaggio Ipermarketing per il Tg3 danno saldamente il Pd in testa, (fra il 28 e il 29). Confermato anche il calo di Pdl (tra il 24 e il 25) e Lega(7,5-8). Terzo Polo sopra il 14. Il centrosinistra si attesta al 47, saldamente davanti al centrodestra al 35.