Grazie a un contributo Palazzo Galeotti potrà riaprire i battenti PESCIA. Dopo anni di chiusura al pubblico il Museo Civico tornerà finalmente a disposizione della cittadinanza. Il merito è della Fondazione Caript che ha deciso di stanziare un finanziamento di 600mila euro per il restauro di Palazzo Galeotti, in piazza Santo Stefano, sede del museo. Una buona notizia per la città che potrà veder riaprire almeno uno dei due musei civici chiusi da tempo. «Abbiamo dato mandato agli uffici - spiega il vicesindaco, Franco Baldaccini - affinché espletino alcune pratiche che dovranno precedere lo stanziamento dei fondi, comunque pare non ci siano problemi e quindi possiamo confermare la notizia». Difatti è necessario che il Comune firmi prima il rinnovo del contratto di comodato gratuito, essendo Palazzo Galeotti un immobile di proprietà della Curia. Quest'ultima comunque sembra abbia già dato il suo assenso al progetto. Torneranno così alla luce le migliaia di opere conservate all'interno del museo. «L'importanza del museo civico - spiega Claudio Stefanelli, responsabile dei musei e delle biblioteche - è che si tratta di un museo locale, che raccoglie una monumentale serie di opere d'arte relative alla storia della Valdinievole». Qui, infatti, è presente l'impressionante collezione Ansaldi, donata a suo tempo al Comune: ben 2.600 dipinti e 300 sculture, riferibili ad un periodo che va dal Medioevo fino ai giorni nostri. A questa vanno aggiunti altri 2mila dipinti e una collezione di 40 opere di grafica contemporanea dedicata al "fiore", frutto di un concorso internazionale che veniva indetto durante la Biennale. Si tratta quindi di un patrimonio immenso che potrà essere messo in mostra soltanto a rotazione proprio per la sua vastità, ma che potrà tornare ad essere fruibile dai cittadini e dai turisti, sperando che questa sia davvero la volta buona. Non è infatti la prima volta che il Comune di Pescia riceve dei finanziamenti destinati a Palazzo Galeotti. Dalla Regione si scopre infatti sapere che, attraverso l'accordo quadro 1999-2003 sui fondi per i beni culturali, a Palazzo Galeotti venne destinato un contributo di 516mila euro, soldi che evidentemente non sono serviti a molto, visto che da anni il museo non è più accessibile. Niente di nuovo invece per quanto riguarda l'altra importante istituzione culturale pesciatina, il Museo di Scienze Naturali e Archeologia che da tempo ha chiuso i battenti. La sede (il palazzo dell'ex pretura, in piazza Leonardo Da Vinci), avrebbe dovuto infatti esser restaurata prima di venir nuovamente riaperta al pubblico, ma poi, come è noto, il Comune ha accettato di spostare lì l'Agenzia delle entrate. Un trasferimento che costerà ben 800mila euro fra lavori di restauro e adeguamento, mentre rimarranno senza un tetto i tanti reperti che oggi vi si trovano conservati e che, in vista dei lavori che partiranno a inizio 2012, dovranno trovare in fretta una nuova sistemazione.