Oggi pomeriggio alle 17, nell'auditorium Giancarlo De Carlo dell'ex Monastero dei Benedettini, l'editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella presenterà il suo recente saggio "Vandali. Assalto alle bellezze d'Italia", scritto a quattro mani con il collega Sergio Rizzo. L'iniziativa è organizzata dal neonato Forum catanese della cultura e dell'ambiente - composto da Etna Garden Club, FAI Catania, Inner Wheel Catania, Istituto Italiano dei Castelli sezione Sicilia e Italia Nostra sezione Catania -, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia. L'incontro sarà introdotto dal preside Enrico Iachello e dal giornalista Nino Milazzo (già vicedirettore del Corriere della Sera), che presenterà l'autore. Il libro "Vandali" è un saggio sul degrado di Pompei e delle altre aree archeologiche, sul diluvio di cemento abusivo, sul traffico di tesori rubati, sulla crisi dei musei. Perché il Paese con più siti Unesco "patrimonio dell'umanità" sta distruggendo la sua unica ricchezza: l'arte, la cultura, il paesaggio? Stella e Rizzo, già autori dei best seller La Casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili (2007) e La Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio (2008), parlano senza mezzi termini di "scempio". E denunciano i limiti e le storture di una politica troppo concentrata su se stessa per occuparsene: "Il tempio di Apollo a Selinunte ingabbiato per 11 anni dalle impalcature solo perché nessuno le smonta. La meravigliosa campagna veneta di Palladio e del Giorgione "intossicata, sconquassata, rosicchiata, castrata", come dice il poeta Andrea Zanzotto, da un caos di villette, ipermercati e capannoni. I mosaici di Pompei che si sgretolano perché l'ultimo mosaicista è in pensione da un decennio mentre il commissario compra mille bottiglie di vino "pompeiano" da 55 euro l'una e ne spende 103mila per censire 55 cani randagi. La tenuta agricola di Cavour tra le risaie vercellesi cannibalizzata dai teppisti. L'inestimabile villaggio preistorico di Nola affogato nell'acqua perché la pompa non funziona. La tracotanza di un abusivismo che, di condono in condono, è salito a 4 milioni e mezzo di alloggi nei quali vivono 11 milioni di italiani". Le uniche ricchezze che abbiamo, il paesaggio, i siti archeologici, i musei, i borghi medievali, la bellezza, sono sotto attacco - scrivono Stella e Rizzo -. Un incubo culturale, un'angoscia economica. "Eravamo i primi al mondo nel turismo: siamo precipitati per competitività al 28 posto. E il portale italia.it, costato milioni di euro, è 184.594 fra i siti web più visitati del pianeta". "Una classe dirigente seria sarebbe allarmatissima. La nostra no. Anzi, la cattiva politica è tutta concentrata su se stessa. I suoi riti. Le sue risse. E si tiene stretti tutti i privilegi. Le sole auto blu costano due volte e mezzo l'intero stanziamento per i Beni culturali, dimezzato in 10 anni. E con le doppie pensioni da parlamentare e deputato regionale c'è chi prende 10 volte lo stipendio di un archeologo"