Alemanno «Siamo stanchi delle bugie dei leghisti» Del nuovo governo Monti «abbiamo apprezzato il fatto di una sua assunzione forte di responsabilità nel rimettere al centro il tema di Roma Capitale». Renata Polverini, intervistata da SkyTg24, esprime soddisfazione per l'approvazione del secondo decreto della riforma della governance capitolina, licenziato in extremis dal nuovo esecutivo. Il governo Monti, spiega la governatrice, «ha dato il via a quello che poi sarà un dibattito parlamentare che porterà a Roma quelle che sono le competenze che lo Stato stesso le ha attribuito e che gli consentiranno di svolgere al meglio il suo ruolo, anche e soprattutto, nei confronti con altre Capitali». Quindi, aggiunge la Polverini, «ci sarà un trasferimento di funzioni amministrative dalla Regione al Campidoglio, che saranno stabilite da una legge regionale, affinché Roma Capitale possa offrire ai suoi cittadini un'efficace semplificazione del sistema burocratico». Contro la Lega, intanto, si scaglia ancora una volta Gianni Alemanno. In un video-messaggio sul suo blog, il sindaco punta il dito contro la frase di Roberto Calderoli: «Onorato di aver fermato quel decreto». Qui, sostiene Alemanno «abbiamo la chiara autodenuncia della Lega: nel momento in cui andava a rappresentare tutta la nazione, un ministro leghista bloccava il decreto». Proprio ieri, infatti, Roberto Maroni ha ironizzato: «Il primo provvedimento preso da questo governo è quello di Roma Capitale: complimenti». «Siamo stanchi di bugie e di menzogne - continua il sindaco nel videomessaggio - La Padania continua a parlare di soldi dati alla nostra Capitale. Quali soldi? Noi oggi siamo in tutta Italia i cittadini che pagano più Irpef, per i debiti che abbiamo ereditato dalle gestioni del passato». L'inquilino del Campidoglio ricorda «gli investimenti bloccati dal Patto di stabilità, voluto da influenze e interventi anche da parte leghista: abbiamo i trasporti pubblici locali e i servizi sociali a rischio proprio per questi tagli».