L'affondo sul turismo. «Non più tollerabili disastri o rifiuti sulle rovine» NAPOLI «Non tutte le riforme si possono fare a costo zero, in tanti casi, per reperirle, basterebbe una robusta sforbiciata ai costi della politica» dice Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio-Imprese per l'Italia. Occorre, a suo avviso, «invertire la rotta, reagire, puntando su commercio, turismo, valorizzando il patrimonio storico-culturale dell'Italia» e quindi «bisogna reagire ai crolli annunciati di Pompei e non leggere più notizie come quella della scoperta, a Pozzuoli, di un mausoleo romano sepolto in una discarica abusiva di 58 tonnellate di rifiuti speciali». Nell'ottica del rilancio, allora, appare impensabile assistere ad amministratori pubblici o peggio ex ministri preposti ai beni culturali commentare i crolli alle rovine come «annunciati». Mentre l'altro riferimento di Sangalli è meno recente, risale ad aprile 2011(fortunatamente il presidente ha ignorato invece la più recente scoperta di rifiuti molto speciali alla tomba di Virgilio a Napoli). Quando sono stati gli uomini della Finanza a scoprire, a Pozzuoli, un'area di 1700 metri quadri in via Arco Felice dove erano state illegalmente depositate 58 tonnellate di rifiuti speciali e una porzione di un antico casolare era stata deliberatamente fatta crollare allo scopo di occultare i rifiuti. Si tratta di Torre Poerio e risale al XVII secolo. Con l'ausilio della soprintendenza ai beni archeologici e quello di una pala meccanica, le fiamme gialle hanno rimosso i materiali portando alla luce un mausoleo di epoca romana risalente al II secolo d.C. con resti di decorazioni e stucchi, il tutto completamente sotterrato dai rifiuti speciali.
Reagire ai crolli annunciati di Pompei
Il presidente di Confcommercio-Imprese per l'Italia, Carlo Sangalli, ha espresso la necessità di invertire la rotta e reagire ai crolli delle rovine italiane, come quello annunciato a Pompei. Sangalli ha sottolineato che non tutte le riforme si possono fare a costo zero e che è necessario valorizzare il patrimonio storico-culturale dell'Italia attraverso il turismo e il commercio. Ha anche criticato gli amministratori pubblici che commentano i crolli alle rovine come se fossero annunciati. Sangalli ha ricordato un caso simile a Torre Poerio a Pozzuoli, dove sono stati scoperti 58 tonnellate di rifiuti speciali e un antico casolare fatta crollare per occultarli.
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