LUCCA. I primi cantieri in primavera. La fine dei lavori entro il 2014, per non perdere i contributi dell'Unione Europea. L'inchiesta giudiziaria sugli incarichi del Piuss, con il rinvio a giudizio per corruzione dell'ex provveditore delle Opere pubbliche della Toscana, non rallentano la riqualificazione del centro storico. In queste settimane - conferma il Comune - è in corso l'assegnazione definitiva degli appalti banditi nei mesi scorsi, con l'affidamento dei lavori e della progettazione esecutiva degli interventi. L'aggiudicazione provvisoria, anche per il recupero della ex Manifattura, c'è già stata; per quella definitiva manca la verifica sui requisiti delle imprese che hanno vinto le gare. «Il dato importante - sottolinea il Comune - è che, con la progettazione esecutiva, le ditte non possono modificare la parte architettonica degli interventi» sulla base della quale la Sovrintendenza ha dato parere favorevole alla riqualificazione del centro storico. La parte architettonica, insomma, resta quella indicata nei progetti definitivi realizzati per conto del Comune dal Provveditorato delle Opere pubbliche, prima che fosse travolto dall'inchiesta sulla presunta corruzione. Una volta esplosa l'inchiesta, il Comune ha annullato la convenzione con l'ente che avrebbe anche dovuto occuparsi della direzione lavori e dei collaudi degli interventi nel centro storico. Nonostante questo cambiamento di rotta, il Comune assicura che i lavori non subiranno ritardi. Con l'affidamento definitivo degli appalti, verranno siglati i contratti e in primavera potranno iniziare i lavori alla ex Manifattura, al Giglio, alla ex Cavallerizza, alla caserma Lorenzini e al nuovo terminal per i bus turistici. L'unica incognita, al momento, resta il progetto di piazzale Verdi, dove in principio era previsto un anfiteatro per gli spettacoli che, però, non ha ancora il nulla-osta definitivo delle Belle arti. Oggi l'intervento è all'attenzione del comitato nazionale del ministero.