Bernardo Caprotti, l'imprenditore anti Coop, salverà un'importante opera pisana In arrivo 80mila euro per il dipinto aggredito dalla muffa PISA. L'Esselunga di Bernardo Caprotti, l'imprenditore che è il principale competitor della Coop, corre al capezzale di un capolavoro dell'arte italiana finanziando con circa 80mila euro il restauro de "La lapidazione di Santo Stefano protomartire" a firma di Giorgio Vasari e datato 1569. A marzo Il Tirreno lanciò l'allarme di monsignore Aldo Armani, rettore della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, dove è collocato il dipinto. La pala lignea versava in condizioni pietose a causa di aloni di umidità e di muffe che stavano aggredendo il dipinto vittima dell'acqua piovana che ristagnava tra due tetti contigui alla parete dov'era la pala. La soprintendenza di Pisa intervenne subito dopo gli articoli del nostro giornale staccando il capolavoro del Vasari dal muro e collocandolo in una zona riparata sempre nella navata laterale della chiesa. Operazione non facile visto e considerate le dimensioni dell'opera, alta quattro metri e larga tre. La pala pisana del Vasari ha una grandissima valenza artistica perché la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri è stata progettata proprio dall'artista rinascimentale su mandato di Cosimo I dei Medici. La pala lignea di Vasari fu restaurata già nel 1945 e per questo nuovo intervento sono stati chiamati restauratori da Arezzo. Intorno alla necessità del restauro che cade proprio nelle celebrazioni dei 500 anni della nascita del pittore, si sono stretti molti enti ed associazioni cittadine in primis la Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa che si preoccuperà dei lavori necessari alla impermeabilizzazione del tetto e del rifacimento delle decorazioni e dell'intonaco dove verrà ricollocata la pala. Anche l'associazione degli Amici dei musei e monumenti pisani, da sempre una benemerita dei restauri di opere cittadine, lanciò un appello affinché si facessero avanti nuovi mecenati della tutela e valorizzazione del patrimonio artistico. Appello che è arrivato alle orecchie del patron di Esselunga, Bernardo Caprotti. L'Esselunga fa sapere intanto che i dettagli dell'operazione di restauro saranno resi noti il 30 novembre, data in cui sapremmo anche quando verrà restituito alla città uno dei suoi capolavori. Il passo successivo, dove Comune e Provincia dovranno avere un ruolo preminente, sarà quello di valorizzare dal punto di vista turistico la pala del Vasari visto e considerato che, almeno fino ad oggi, in pochi sapevano dell'esistenza di un'opera così importante e preziosa per il patrimonio culturale pisano. La Chiesa dei Cavalieri è un luogo di culto e non sarà così facile tenerla aperta in orari e giorni in cui non sono previste funzioni religiose. Per il nostro patrimonio artistico è comunque un buon momento visto anche la recente ripulitura del murale di Haring, resa possibile dopo un'altra campagna stampa portata avanti dal nostro giornale.
Pisa, chiesa dei Cavalieri. Esselunga restaura il Vasari
Il dipinto "La lapidazione di Santo Stefano protomartire" di Giorgio Vasari è stato restaurato grazie a un finanziamento di circa 80mila euro dell'Esselunga, di Bernardo Caprotti. La pala lignea era stata colpita dalla muffa e dall'acqua piovana ristagnata tra due tetti. La soprintendenza di Pisa ha intervento e ha collocato il dipinto in una zona riparata. La pala ha una grandissima valenza artistica e la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri è stata progettata dall'artista rinascimentale. Il restauro è stato possibile grazie a un appello lanciato dagli Amici dei musei e monumenti pisani.
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