L'attuazione del decreto sul federalismo fiscale prevede nuove dotazioni di personale e di risorse Roma Capitale potrà esercitare le funzioni ad essa attribuite dal decreto attuativo della legge delega sul federalismo fiscale acquisendo nuovo personale, senza conteggiarne gli oneri ai fini della verifica del rispetto dei parametri di virtuosità previsti dalla normativa vigente. E un bel regalo quello che il decreto legislativo su Roma Capitale, dal consiglio dei ministri ieri, fa al Comune di Roma, che, unico fra tutti gli enti locali italiani, potrà permettersi il lusso di non conteggiare tra le spese di personale tutte le risorse che gli saranno trasferite per la gestione delle nuove funzioni. Roma Capitale potrà esercitare le funzioni ad essa attribuite dal decreto attuativo della legge delega sul federalismo fiscale acquisendo nuovo personale, senza conteggiarne gli oneri ai fini della verifica del rispetto dei parametri di virtuosità previsti dalla normativa vigente. E' un bel regalo quello che il decreto legislativo su Roma Capitale, approvato in prima lettura, dal consiglio dei ministri ieri, fa al Comune di Roma, che, unico, tra tutti gli enti locali italiani, potrà permettersi il lusso di non conteggiare tra le spese di personale tutte le risorse che gli saranno trasferite per la gestione delle nuove funzioni. Nella sostanza, sebbene il comune di Roma Capitale spenderà molto di più per il personale, ciò non comporterà conseguenze rispetto agli obblighi di ridurre progressivamente le spese ed anche i fondi per la contrattazione. Anzi, l'articolo 12 del decreto, che arriva sul filo di lana dell'ultimo giorno di validità della delega sul federalismo fiscale (si veda articolo del 22102011), consente sostanzialmente alla giunta del comune di determinare le risorse per la contrattazione decentrata «anche» e, dunque, in deroga alle rigide regole dettate dalla legge e dalla contrattazione collettiva, allo scopo di assicurare la copertura dei fabbisogni derivanti dall'incremento della preesistente dotazione organica. Insomma, Roma Capitale avrà maggiori dotazioni di personale, che simmetricamente corrisponderanno a maggiori risorse da spendere a questo fine. In quanto alle maggiori funzioni, chi si aspettava che il decreto fosse un'occasione per razionalizzare le competenze rimarrà in parte deluso. Su Roma Capitale sarebbero dovute convergere competenze per la gestione diretta di una serie di funzioni amministrative connesse al peculiare ruolo della città, quale capitale d'Italia e depositaria dell'immenso patrimonio culturale che la storia le ha consegnato. Non si è, però, adottata fino in fondo la scelta di eliminare le competenze in capo agli enti che le detenevano in precedenza, dandosi luogo a una sovrapposizione degli interventi di più soggetti. In quanto alle funzioni connesse ai beni culturali, si istituisce la nuova Conferenza delle soprintendenze ai beni culturali del territorio di Roma Capitale, che interagirà col ministero per i beni e le attività culturali, che la dirige ed indice direttamente. Nello specifico, il decreto nelle materie dei beni culturali e paesaggistici attribuisce a Roma Capitale solo la funzione di concorrere ad una serie di attività, ferma restando, nella sostanza, la competenza delle altre istituzioni statali e regionali. Più sostanziose sono, invece, le funzioni in altri campi. Roma Capitale, infatti, sarà direttamente competente a svolgere le funzioni amministrative connesse al Teatro dell'Opera di Roma, subentrando al ministero per i beni e le attività culturali. Il decreto conferisce direttamente a Roma Capitale anche le funzioni amministrative relative alle riserve statali non collocate nei parchi nazionali. Di rilievo le attribuzioni in campo turistico: sarà direttamente Roma Capitale a istituire e gestire uffici di rappresentanza di informazione e promozione all'estero di Roma. Altra competenza pienamente assegnata a Roma Capitale riguarda le funzioni concernenti il coordinamento dei tempi delle manifestazioni fieristiche, di rilevanza nazionale e internazionale promosse sul territorio di Roma. Infine, Roma Capitale gestirà direttamente le attribuzioni connesse alla protezione civile, allo scopo di emanare le ordinanze necessarie ad interventi di emergenza per evitare situazioni di pericolo o danni e per favorire il ritorno a condizioni di normalità in aree colpite da eventi calamitosi. Il decreto stabilisce inoltre che i consiglieri dell'Assemblea capitolina saranno 48.
Roma Capitale, spese in libertà
Il decreto legislativo su Roma Capitale, approvato dal consiglio dei ministri, prevede nuove dotazioni di personale e risorse per la città. Roma Capitale potrà esercitare le funzioni ad essa attribuite dal decreto attuativo della legge delega sul federalismo fiscale, acquisendo nuovo personale senza conteggiare gli oneri ai fini della verifica del rispetto dei parametri di virtuosità. Il comune di Roma potrà determinare le risorse per la contrattazione decentrata, anche in deroga alle regole dettate dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
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