Marchetti attacca: «E' una vergogna». Zecchini: «Scelte incomprensibili» Nessun museo, nessun parco archeologico e scavi fermi da anni. Ecco qua, come si presentano oggi, le Cento fattorie Romane del Frizzone. A rilanciare il tema è Maurizio Marchetti, consigliere provinciale del Pdl che attacca la Provincia. «L'abbandono del parco spiega è una vergogna. Sono stati vanificati anni di lavoro e sprecati 700mila curo come ha certificato in settimana la Soprintendenza». Per questo, Maurizio Marchetti ha presentato una interrogazione al presidente Baccelli. «Dopo le nostre denunce del settembre 2010 sembra che nulla sia accaduto, se addirittura la Soprintendente ai Beni Archeologici della Toscana Barbera ha sentito il bisogno di ribadire pubblicamente e sulla stampa che il progetto non è di sua competenza ma che la responsabilità è dei Comuni e della Provincia». «Siamo di fronte a una vergogna continua Marchetti , uno spreco di denaro pubblico e l'ennesimo fallimento di una amministrazione provinciale che non si capisce bene cosa stia a fare». «Ho ben davanti aggiunge la parata di amministratori e sottosegretari vari quando fu inaugurato il Parco archeologico. Niente di male se questa pantomima non fosse costata nulla, rimanendo una delle tante manifestazioni elettorali a cui, purtroppo, siamo abituati. Qui ci sono finanziamenti e contributi di enti come le fondazioni bancarie, che sono sprecati. 700mila curo che si volatilizzano, che non portano vantaggi a nessuno, che non creano nemmeno per un giorno un posto di lavoro». ALL'ATTACCO anche il professor Michelangelo Zecchini che per 20 anni ha curato lo scavo. «In un momento di grave crisi nazionale spiega Zecchini capisco che l'ente pubblico possa non avere le risorse necessarie per questi progetti». «Ma se questo è comprensibile continua Zecchini molto più discutibile è la scelta della Soprintendenza che, per mezzo del professor Giulio Ciampoltrini, ha spiegato come le Fattorie Romane non siano più una priorità». «Come è possibile che l'ente tecnico conclude Zecchini , che dovrebbe tutelare questo sito, sia proprio quello che vuol affossarlo? Le parole di Ciampoltrini suonano per i politici e per gli investitori così: fregatevene!».