Parcheggio interrato e nuovo utilizzo dell'ex Foro Boario I tempi slittano per alcune modifiche al progetto La nota che la scorsa settimana è arrivata agli imprenditori (Sinloc, Fratelli Gallo, Parcheggi Italia e Parcheggio e Immobiliare Prato della Valle) a capo del progetto di riqualificazione di piazza Rabin, dalla Sovrintendenza ai Beni culturali di Venezia, chiede di «approfondire e correggere alcune situazioni del piano redatto». Di fatto uno stop. In sostanza il piano esecutivo, così com'è stato presentato, non va bene. Deve essere rivisto e modificato per ricevere il definitivo via libera e portare quindi all'apertura del cantiere che oltre al parcheggio sotterraneo interverrà anche sul frontone dell'ex foro Boario e sulla viabilità dell'area. Una delle osservazioni sottolineate dalla Sovrintendenza riguarda la segnaletica per veicolare il traffico verso il parcheggio interrato. Secondo gli esperti veneziani deve essere rivista. Così come va modificato anche il recupero dei solai del frontone che guarda il Prato e l'isola Memmia. Il sistema di consolidamento dei solai è infatti in legno. L'ipotesi di alternarlo al calcestruzzo (come proposto dai progettisti-costruttori) non va. Le travi dei soffitti, di legno, vanno consolidate usando sempre lo stesso materiale. Infine un cambiamento dovrà essere apportato anche sulle vetrate che andranno a coprire parte del frontone. E' infatti necessario togliere un "profilo" sulla sommità di una delle aggiunte previste nel prospetto. Le correzioni richieste dai tecnici della Sovrintendenza richiederanno un aggiornamento del progetto esecutivo che dovrà essere riveduto e corretto, quindi re-inviato a Venezia per ricevere il definitivo semaforo verde. L'operazione però richiederà non meno di 60 giorni. Tempi che ritarderanno l'apertura del cantiere inizialmente prevista entro la fine dell'anno e che invece slitterà ai primi mesi del 2012. «Il parere della Sovrintendenza con la richieste delle relative modifiche ci è arrivato solo qualche giorno fa - dice l'ingegner Filippo Mazzei, presidente della fratelli Gallo costruzioni e della Parcheggio e Immobiliare Prato della Valle - sono comunque dei cambiamenti di "dettaglio" che non comportano stravolgimenti al progetto. Ci è stato chiesto di adeguare alcune situazioni e ci siamo subito messi al lavoro per farlo. Qualche aspetto l'abbiamo già corretto, non dovrebbero quindi esserci problemi particolari». «Penso che in un paio di settimane tutto dovrebbe essere sistemato - prevede l'ingegner Mazzei - ripeto, la nota riguardava solamente pochi punti e ben delineati. Questo significa che la Sovrintendenza ai Beni culturali ha guardato il nostro piano nel dettaglio, con molta attenzione. Un aspetto importante, perché significa che dopo queste osservazioni potremo cominciare senza avere ulteriori ostacoli sul nostro cammino». Secondo il progetto esecutivo presentato alla Sovrintendenza il nuovo frontone dell'ex foro Boario al posto delle finestre avrà grandi porte di vetro (ultrachiaro). Materiale che verrà poi utilizzato anche per sostituire i cancelli che ora sono in ferro. Ancora vetro ricoprirà le passerelle che collegheranno i corpi "emergenti" della struttura. Altre novità riguarderanno l'area dove sarà costruito il parcheggio interrato. La modifica delle rampe di accesso ai posti auto consentirà di stombinare il canale Alicorno così come più volte richiesto dagli Amissi del Piovego e dalle altre associazioni ambientaliste. Il cambiamento (rispetto al progetto definitivo) è stato voluto e ottenuto per ridurre al minimo l'impatto visivo dei piani inclinati destinati all'ingresso e all'uscita dei veicoli. Davanti alla basilica di Santa Giustina, infine, non ci sarà la rotatoria che aveva sollevato numerose polemiche in fase di conferenza dei servizi, ma verrà invece realizzata un'isola spartitraffico. Infine nel progetto, oltre alla ristrutturazione del fronte centrale, alla realizzazione dell'isola spartitraffico e del silos interrato è stato previsto anche un parcheggio in superficie per i pullman dei turisti.