Il sindaco: non farò il coordinatore territoriale VENARIA Tutto come previsto. La Città di Venaria è stata estromessa dal cda del Consorzio La Venaria Reale, l'ente che gestisce la Reggia. La decisione è stata adottata ieri, durante l'assemblea straordinaria dei soci del Consorzio, convocata per modificare il proprio statuto, adeguandolo alla legge Tremonti. Una normativa che impone un massimo di 5 membri nei cda degli organismi pubblici in rappresentanza degli enti partecipanti. E, ora, la frattura tra la città e il complesso sabaudo si fa sempre più netta, insanabile. «E inutile nasconderlo, sono deluso, mortificato - sbotta furibondo Giuseppe Catania, il sindaco di Venaria appena uscito dagli uffici di Castelveccho - si apre un grosso contenzioso, un problema politico che ritengo molto grave». Anche perché Catania ha rifiutato, votando contro, la sua candidatura di presidente del nuovo «Comitato di Coordinamento Territoriale». Un ente che avrà compiti di consultazione rispetto alle programmazioni relative a mobilità, accessibilità, attività e promozione turistica. Catania potrà partecipare alle riunioni del cda, ma senza diritto di voto. «Assolutamente no, mi sembra davvero una boiata, una di quelle caramelle che si danno ai bambini per farli contenti», non si dà pace il primo cittadino. Che avverte: «Stiamo pensando di uscire anche dal Consorzio, almeno, su questioni come la realizzazione di nuove strade e dei parcheggi, dei nuovi ingressi alla Reggia, dei lavori di messa in sicurezza della Ceronda, vedremo come comportarci. Se queste opere portano beneficio anche a Venaria, oppure, se servono solo per la repubblica indipendente della Reggia. Le mie non sono parole di minaccia o di ripicca, ma situazioni politiche preoccupanti, che devono essere risolte in qualche modo». Catania ha già scritto al nuovo ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi e al governatore del Piemonte, Roberto Cota: «La Reggia è a Venaria, non possiamo restare esclusi dal cda, solo un lavoro condiviso pub sviluppare nuovi progetti di crescita». «Se la città di Venaria vuole uscire dal Consorzio è libera di farlo - ribatte l'assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola - comunque noi, nelle prossime settimane, istituiremo il Comitato, del quale è stato eletto presidente proprio Giuseppe Catania. Forse il sindaco pensa che il suo incarico sia di secondo piano, ma non è così. E un ruolo di prestigio, visto che avrà il compito di programmare le strategie turistiche e potrà partecipare attivamente al cda in tutte le scelte». Insomma, stavolta la guerra tra Venaria e la Reggia è dichiarata. Intanto l'assemblea ordinaria dei soci ha votato all'unanimità la conferma a presidente del Consorzio di Fabrizio Del Noce.