Nasce il Salone Europeo della Cultura di Venezia. Da venerdì a domenica al Telecom Future Centre andrà in scena una tre giorni di dibattiti e incontri promossa dal mensile Nordesteuropa.it e dal Corriere della Sera in collaborazione con Telecom Italia, UniCredit e Porsche Italia. Il Salone si propone di diventare un appuntamento annuale di confronto sui principali temi della cultura e dell'economia tra le grandi capitali culturali europee. Venezia, che ha avviato con l'intero Nordest il percorso di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019, si pone quindi al centro del grande dibattito culturale europeo, e di anno in anno si aprirà al confronto con le altre grandi città simbolo della cultura continentale. Per il 2012, infatti, è già previsto il confronto con Berlino. Numerosi e più che prestigiosi gli ospiti di questa prima edizione. Dalla linguista e psicoanalista Julia Kristeva al direttore generale della prestigiosa casa editrice Grasset, Manuel Carcassonne, da Cesare De Michelis; da due big dell'economia come Riccardo Illy e Concetta Lanciaux (former Vicepresident LVMH Group and President Lvmh Italia) al regista e scrittore Philippe Claudel che si confronterà con Vincenzo Cerami; dal Rettore di Ca' Foscari Carlo Carraro al presidente della Fondazione Triennale di Milano, Davide Rampello. Chiuderanno il Salone due grandi nomi della cultura enogastronomica Michel Sarran e Arrigo Cipriani, e la proiezione del film che il Salone Europeo della Cultura ha scelto come narrazione simbolica della città, "Sei venezia" di Carlo Mazzacurati, presentato da Irene Bignardi. Il programma prevede anche la partecipazione dell'ex resttore della Cattolica, ora ministro ai Beni culturali Lorenzo Ornaghi.