Si parte da una base di 24 milioni, offerte possibili fino al 15 dicembre Potranno esservi realizzati hotel, uffici e abitazioni L'azienda ospedaliera cerca risorse per Cisanello PISA. Va all'asta il complesso dei Trovatelli, tra via Santa Maria e l'angolo con piazza dell'Arcivescovado, praticamente di fronte alla Torre. Un bando da 24 milioni di euro: questo il prezzo a base d'asta stabilito dall'azienda ospedaliero-universitaria pisana. In vendita una parte storica della città, una serie di edifici che vanno dal Trecento all'Ottocento. E con una super location. Il bando rientra nelle operazioni di alienazione del patrimonio immobiliare che l'Aoup ha messo in programma «per finanziare sia le sue attività che per sostenere i costi di realizzazione del polo ospedaliero a Cisanello», ricorda il direttore dell'azienda, Carlo Tomassini. La vendita riguarda più edifici, tutti inseriti nel medesimo complesso: i principali sono l'ospedale dei Trovatelli, la fabbrica delle Balie e la Casa rifugio dei poveri, più chiostri e orti interni. In tale ambito ci sono anche i fondi commerciali che ora ospitano il Bar Duomo e gli Artieri dell'Alabastro. Nell'avviso d'asta è annunciato che il pubblico incanto si terrà il 16 dicembre prossimo, con il metodo dell'offerta segreta, presso la direzione dell'Aoup a Cisanello. Il giorno prima (il 15), alle 12, è fissata la scadenza per la presentazione delle offerte. Il complesso immobiliare si estende per una superficie lorda complessiva di circa 5.777 metri quadri, con aree esterne di 1.300 metri quadri. I soggetti interessati all'acquisto potranno visitarlo nei giorni di lunedì, giovedì e venerdì prendendo appuntamento con la segreteria del Dipartimento Tecnico. Qualcuno si sarebbe già fatto avanti, sull'argomento però le bocche restano rigorosamente cucite. Ma chi potrebbe essere interessato, a fronte di un esborso di almeno 24 milioni? Secondo quanto è stato previsto dal Comune come destinazioni d'uso, tutto è possibile: si va da attrezzature urbane a servizi privati di interesse pubblico, da attività commerciali a attrezzature turistico ricettive, fino a residenza. In pratica, il complesso potrebbe diventare un hotel oppure una banca, o ancora dei grandi appartamenti. Considerato il valore storico-artistico della serie di edifici, gli interessati dovranno per forza fare i conti con la Soprintendenza che ha già posto i suoi paletti. «Ma la strada è abbastanza spianata - dice l'ing. Rinaldo Giambastiani, direttore del dipartimento di area tecnica dell'Aoup - perchè il piano di recupero è già stato approvato: quindi chi compra sa subito cosa può fare e cosa no, tenendo presente che ci troviamo nel centro storico». La location è sicuramente d'eccellenza. «E molto di rappresentanza - dicono dall'Aoup - per cui l'auspicio è che il complesso vada in buone mani e che la città ne trovi giovamento».