eri il presidente della commissione consiliare Cultura Manlio Messina ha effettuato, con i funzionari della sovrintendenza, un sopralluogo all'ex Collegio dei Gesuiti che versa in condizioni di estremo degrado. Chiederà la convocazione immediata di un tavolo tecnico con Provincia, Regione e Comune. Aveva visto le immagini nei video girati dagli studenti di Step1, ma l'impatto con gli spazi reali lo ha sbalordito ugualmente. I cortili allagati, le stanze piene di oggetti, sedie, scrivanie, tavoli da disegno, computer, e poi i lavori dei ragazzi: disegni, foto, pitture, plastici. Tutto gettato per terra in mezzo a strati d'immondizia dove è cresciuta persino l'erba. E poi la palestra dove è crollato il tetto, ora trasformata in una squallida piscina. Ovunque bottiglie vuote di superalcolici, incluso l'alcol puro usato, forse, per disinfettare le siringhe. Manlio Messina, presidente della commissione consiliare Cultura, è rimasto di sasso. Non si aspettava tanto scempio, tanta devastazione. Una visita riservata soltanto a lui, ché la sovrintendenza non ha consentito l'accesso a fotografi, reporter e giornalisti, né ad alcun altro. «Per evitare rischi alla sicurezza delle persone», è la motivazione ufficiale. E del resto l'immobile è stato sgomberato proprio in quanto inagibile. Ma di sicuro ha giocato anche la volontà di sottrarre allo sguardo dei cittadini lo scempio causato da tanto abbandono e tanta ignavia. Il consigliere Messina lo dice senza mezzi termini. La responsabilità di questo stato di cose va ricercata negli scontri tra enti pubblici, nella loro indisponibilità a raccordarsi per trovare insieme una soluzione. Certo la sovrintendenza ha dovuto fare i conti con un'enorme quantità di arredi e oggetti lasciati dalla scuola. «Spostarli altrove e ripulire l'enorme immobile, secondo la sovrintendenza, avrebbe richiesto circa 50.000 euro e un posto dove custodire tutti questi beni. Gettarli avrebbe potuto esporre a denunce. Ma il mancato avvio dei lavori non è dipeso da questo». I fondi per la messa in sicurezza sono stati stanziati dieci anni fa sulla base di un progetto ora superato da una nuova normativa antisismica. Per questo è stato necessario rifarlo. I funzionari sperano di ultimarlo entro fine mese e di inviarlo subito dopo alla Regione. Dunque un trasloco fatto bene non avrebbe comunque consentito l'avvio dei lavori. Tanto più per questo il rimpallo di responsabilità tra istituzioni è grave e offensivo per i cittadini e per i beni e il bene comune. Di qui l'impegno di Manlio Messina di convocare al più presto un tavolo tecnico che metta insieme sovrintendenza, e dunque, Regione, Provincia e Comune per trovare una soluzione a questa situazione di stallo. Intanto ieri mattina, davanti al portone «sbarrato e imbrattato» dei Gesuiti, si è tenuta una manifestazione di protesta dei dirigenti del Pd catanese che hanno denunciato come paradossale il fatto che le istituzioni, anzicchè intervenire subito per evitare il peggio, continuino ad accusarsi l'un l'altra. Intollerabile, per l'on. Giuseppe Berretta «lo scaricabarile e l'incomunicabilità tra pubbliche amministrazioni». Intanto gli abitanti della zona lamentano che la sera, appena fa buio, alcuni giovani entrano nell'edificio e disturbano la quiete pubblica. E c'è chi parla di spaccio. Per tutto questo il segretario cittadino Saro Condorelli, a nome del Pd, chiede l'intervento del Prefetto. Il senatore Enzo Bianco, nei giorni scorsi, ha già annunciato un'interrogazione al neoministro per i Beni culturali a salvaguardia di un importante patrimonio storico architettonico, tra l'altro riconosciuto dall'Unesco, qual è via dei Crociferi, incluso l'ex collegio dei Gesuiti. E Cittàinsieme, che già all'inizio della scorsa estate aveva lanciato l'allarme sullo stato di abbandono di via dei Crociferi, parla di «deprimente situazione di stasi». Ricorda che il Governo Berlusconi ha bloccato i 50 milioni dei fondi Fas, 27 dei quali erano stati richiesti dalla Regione proprio per il restauro e la rifunzionalizzazione del complesso dei Gesuiti come biblioteca universitaria regionale. E sottolinea come oggi la sovrintendenza, per la messa in sicurezza, può contare solo su poco più di 4 milioni, stanziati dieci anni addietro. L'associazione, inoltre, polemizza con il Comune che due anni fa emise l'ordinanza di sgombero dell'Istituto d'Arte per inagibilità, mentre lascia che al suo interno si muovano «visitatori indisturbati». E, con amara ironia, di fronte allo scempio e all'immondezzaio in cui è ridotto questo importante monumento cittadino concludono augurandosi che sia azzerato lo «spread» tra le parole e i fatti.
Catania, via dei Crociferi. Subito un tavolo tecnico tra enti pubblici. Basta con il rimpallo di responsabilità
Il presidente della commissione consiliare Cultura Manlio Messina ha effettuato un sopralluogo all'ex Collegio dei Gesuiti, che versa in condizioni di estremo degrado. Ha chiesto la convocazione di un tavolo tecnico con Provincia, Regione e Comune per trovare una soluzione. Il complesso è stato abbandonato e ha subito danni gravi, con cortili allagati, stanze piene di oggetti e lavori dei ragazzi. La sovrintendenza ha dovuto affrontare la questione della messa in sicurezza, che richiederebbe circa 50.000 euro, ma i fondi sono stati bloccati da una normativa antisismica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo