Del Noce rimane alla presidenza della Reggia Coppola risponde indirettamente "Grazie al consorzio il valore degli immobili è salito" Fabrizio Del Noce fa il bis e rimane alla presidenza della Reggia di Venaria. La conferma è arrivata ieri dallassemblea straordinaria dei soci del Consorzio che gestisce lex residenza sabauda, riunitasi nei locali del Castelvecchio per nominare il nuovo consiglio di amministrazione. Ma è polemica perché da tale organo, come anticipato qualche giorno fa da Repubblica, è stato estromesso il Comune di Venaria, rappresentato dal sindaco Giuseppe Catania. Che promette battaglia, anzi la guerra. La decisione di fare uscire il primo cittadino della cittadina che ospita la reggia è legata alladeguamento alla normativa prevista da un decreto legge dellex ministro Tremonti che impone un massimo di 5 membri (a Venaria erano 6) nei cda degli organismi pubblici in rappresentanza degli enti partecipanti. Così, mentre intorno al tavolo ci saranno ancora i due membri incaricati dal ministero per i beni culturali (oltre a Del Noce, un altro ancora da definire, in sostituzione, se non verrà rinominato, dellingegner Luigi Quaranta, presidente del Centro di Restauro della vicina Scuderia alfieriana), Michele Coppola per la Regione, Claudia De Benedetti e Enrico Filippi per la Compagnia di San Paolo, il sesto incomodo è a questo punto il Comune di Venaria. Al sindaco Catania - che potrà partecipare alle riunioni del Cda di cui non farà più parte, senza diritto di voto - è stata proposta la presidenza di un "Comitato di coordinamento territoriale" composto da enti dellarea, con compiti consultivi rispetto alle programmazioni relative a mobilità, accessibilità, attività e promozione turistica della Venaria. «Non accetto nessuna guida di nessun comitato, ho già scritto allex ministro Galan e allattuale Ornaghi, oltre che al presidente Cota, per dire loro che questa estromissione è per noi un atto gravissimo - dice un inviperito Catania - Non si può escludere dalle decisioni importanti il Comune su cui insiste la reggia, dobbiamo occuparci solo di multe, immondizia e inquinamento? La decisione sta fuori da ogni regola di convivenza civile e io non ci sto. Mi stupisce che sia proprio una regione a guida leghista a estromettere il territorio». Lassessore Coppola dice di non voler entrare nella polemica: «Cè unassemblea dei soci, cè un consiglio di amministrazione, non vedo perché devo essere io a parlare». Ma il responsabile della Cultura regionale sottolinea che è di ieri la notizia che i valori degli immobili, sono mediamente scesi a Torino e così nella provincia. Gli unici Comuni in controtendenza sono Collegno, grazie alla metropolitana, e Venaria, per la presenza della Reggia. Un modo per mandare a dire a Catania di non lamentarsi troppo, visto che dalla Reggia il territorio ci ha comunque guadagnato.