No degli ambientalisti. Comune e Sovrintendenza: sì se la «tagliano» Fa discutere il rendering presentato dalla Rinascente sul modello di Milano FIRENZE L'ultima provocazione architettonica ha un nome da sognatori: nuvola. Ed è un'imponente terrazza bianca sospesa e sfalsata sul tetto di Palazzo del Trianon, sede della Rinascente. A vederla in computer grafica stagliarsi sul cielo azzurro appena velato di un'improbabile Firenze regala pure qualche suggestione. Il problema è che la «nuvola di cemento» dovrebbe sorgere nel centro storico a pochi passi dalla cupola del Brunelleschi e da Palazzo Vecchio. E di fronte a quella Piazza della Repubblica «risanata» a fine Ottocento con un intervento urbanistico demolitore che ancora oggi continua a dividere la città. La terrazza-nuvola è per ora solo un'idea e fa parte dell'annunciato restyling della sede fiorentina dei grandi magazzini. Eppure sono bastati poche immagini virtuali della «nuvola» per far piovere polemiche. Anche perché l'idea non è solo accademica ma i soldi (circa 12 milioni, tutti privati) per far partire i lavori ci sono. «Non è un progetto esecutivo si è affrettato a spiegare Alberto Baldan, direttore generale di Rinascente solo un concept. Ne discuteremo con l'amministrazione, la sovrintendenza e naturalmente i cittadini». Detto e fatto. La discussione è iniziata con assoluzioni, condanne e qualche giudizio in sospeso. Come quello del vice sindaco di Firenze, Dario Nardella: «Il progetto di una terrazza così impattante mi sembra difficile da realizzare. Però il Comune non dice no a priori a un intervento di modernità. Potrebbe essere un'opportunità e ci sono progetti simili sempre della Rinascente a Milano, vicino al Duomo, e a Venezia, accanto al Ponte di Rialto». Secondo le prime idee, realizzate da Claudio Silvestrin e Giuliana Salmaso, sulla «nuvola» dovrebbe nascere un ristorante e un piccolo centro artigianale. Non solo. Il progetto preliminare prevede una terrazza bis adiacente alla prima, una sorta di agorà pensile con vista da destinare alle iniziative di Comune e cittadini. La soprintendente al Polo museale, Cristina Acidini, per ora non si sbilancia. «Certo, l'impatto è molto forte, la terrazza impegnativa dice anche se non esiste una preclusione a priori a misurarsi con la modernità. Interventi stratificati nel tempo possono coesistere ma nell'armonia e nel miglioramento dell'esistente. Tetto, ovviamente, va valutato dagli organi di controllo». Un no radicale arriva da Italia Nostra. «La terrazza-nuvola? Una follia assoluta dice Maria Rita Signorini, fiorentina e consigliere nazionale dell'associazione . A Firenze il Comune ci ha promesso un piano strutturale a volumi zero e ogni giorno nascono idee di nuove colate di cemento e oltretutto all'interno di uno scrigno come è il centro fiorentino». Infuriati gli ambientalisti. Fabio Roggiolani ecologista di Sel: «L'Amministrazione vieta di istallare nel centro anche un piccolo pannello fotovoltaico e poi strizza l'occhio alla super terrazza. E la politica della forza con i deboli e della debolezza con i forti». Il precedente. Il caso di Milano Con vista sulle guglie del Duomo, la Rinascente di Milano ha allestito un'ampia zona «food e restaurant» nella terrazza al settimo piano L'ipotesi a Venezia Un progetto simile è stato presentato nel 2010 a Venezia, per il restauro del Fondaco dei Tedeschi, vicino al ponte di Rialto, sul Canal Grande: la famiglia Benetton, proprietaria, dovrebbe darlo in gestione alla Rinascente.