Le previsioni «Almeno 150 mila visitatori» Simon Gaillard e la sua famiglia hanno viaggiato buona parte della notte per arrivare da Montpellier alla Reggia di Venaria. «Dal "Genio Leonardo" - come dicono - : affascinante. E l'esposizione della moda italiana è superba». Poche parole per riassumere un successo di pubblico anticipato dalle oltre 25 mila prenotazioni per ammirare l'Autoritratto e altri venti disegni del Genio. Dalla sua apertura, giovedì scorso, la mostra su Leonardo ha registrato quasi 9 mila visitatori e di questi solo 5 mila nel week end. «Numeri importanti, che ripagano del lavoro svolto» commenta Alberto Vanelli, il direttore del Consorzio La Venaria Reale. «Anche perché nella Macchina Cimatrice, dove sono esposti i capolavori, i visitatori possono sostare dieci minuti, un quarto d'ora, non di più, altrimenti si rischia di aumentare la temperatura dell'ambiente che deve restare sempre sui 18-20 gradi - puntualizza Vanelli - questo ci consente di smaltire 240- 250 persone l'ora». I dirigenti del Consorzio hanno calcolato una potenzialità di circa 150 mila ingressi, fino al 29 gennaio, giorno di chiusura. Con picchi per il ponte dell'Immacolata e per le festività natalizie. Ma sperano che il nuovo ministro alla Cultura, Lorenzo Ornaghi, possa accordare una proroga. Intanto continuano i numeri molto positivi anche per l'esposizione «Moda in Italia. 150 anni di eleganza» che week end ha collezionato oltre 4 mila visitatori (circa 65 mila dal 17 settembre). «E poi ci sono i 3500 tagliandi staccati tra sabato e domenica per visitare Reggia e Giardini» continua Vanelli. Da domani, giorno di riapertura del complesso sabaudo, continua l'opportunità di abbinare tra loro gli ingressi delle mostre o con la Reggia, pagando un biglietto intero e l'altro a prezzo ridotto. Oggi, intanto, si riunisce l'assemblea dei soci del Consorzio La Venaria Reale. All'ordine del giorno c'è la riduzione dei membri del cda, dal quale dovrebbe essere escluso il rappresentante di Venaria. Il sindaco Giuseppe Catania dovrebbe essere proposto come presidente di un Comitato territoriale per il coordinamento delle manifestazioni. Ma Catania non ci sta: «Il posto di Venarla è nel cda, dove si decide, non ai margini».