Aggiunte alle "21 variazioni sullarte" che ieri, complice la domenica a piedi, hanno avuto tanto successo in città. Variazione itinerario. Brera, Gallerie dItalia, Museo del Novecento non bastano. Intorno cè molto altro. La Gam di via Palestro, per esempio, è ricca di capolavori più spesso chiesti in prestito da fuori che ammirati da milanesi e turisti. Variazione via Manzoni. In questo periodo, è il centro dellarte milanese. Al 10 il nuovo museo di Intesa-Cariplo. Al 12, il Poldi Pezzoli con la nuova mostra sul fondatore. Al 40, i video di Pipilotti Rist nel cinema riaperto dalla Fondazione Trussardi. Vale una notte bianca in strada. Sponsor lhotel di Armani. Variazione archeologica. Il rinnovato museo di corso Magenta, inaugurato pochi mesi fa, è bellissimo. La zona stessa dove si trova, il chiostro di San Maurizio, antico cuore della Mediolanum romana, è un museo. Ma se ne parla poco. Non viene esibito e promosso con lorgoglio e limpegno che meriterebbe. Variazione di prezzo. Un tempo i musei civici milanesi erano gratuiti. Come sarebbe giusto che fosse sempre, trattandosi di un patrimonio che appartiene alla collettività. Ripristinare lingresso gratis in tempi di crisi economica può sembrare un azzardo. Ma si potrebbe pensare almeno a una giornata al mese, con apertura straordinaria anche notturna. Variazione sul tema. In questa stagione il cartellone delle mostre milanesi è ricchissimo. E molte sono anche di qualità. Dagli impressionisti russi a Brera allarte povera in Triennale, a Artemisia a Palazzo Reale. Nessuna però è di soggetto milanese. Per trovare larte milanese in primo piano, bisogna volare a Londra, dove il Victoria and Albert sta celebrando la grande stagione - anche molto milanese - del Postmodernism, e la National Gallery espone i capolavori di Leonardo, presentato già nel titolo come "un pittore alla corte di Milano". Senza paura di apparire provinciali, almeno una grande mostra allanno che parli anche della nostra città andrebbe immaginata. Un paio di idee, allora. La prima: la formidabile stagione dellarchitettura milanese del '900, da Albini a Gardella, dai BBPR a Gregotti. La seconda: la nebbia. Ce neravamo quasi dimenticati. In questi giorni è tornata a visitarci anche in centro. Qualche anno fa Umberto Eco ha curato con Remo Ceserani, unantologia letteraria sul tema (Nebbia, Einaudi). Si potrebbe allestire unantologia di dipinti. Sarebbe originale, e senzaltro affascinante.