MILANO - Per la sua prima uscita pubblica il neoministro della Cultura Lorenzo Ornaghi ha scelto Milano - abita poco lontano, a Villasanta - visitando "La bellezza nella Parola" a Palazzo Reale, dedicata al nuovo Evangeliario Ambrosiano. Non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione su come intende svolgere il suo nuovo mandato, sulla situazione critica dei Beni Culturali per mancanza di fondi, sul progetto della Grande Brera a Milano. «Sono qui per la mostra. Io dico sempre che per lavorare bene bisogna prima capire e il capire richiede un po di tempo e fatica. Una volta che si è capito, allora si tratta di vedere che cosa si può e si deve fare». E ai giornalisti che insistevano con le domande ha risposto così: «Sono taciturno e cocciuto». Poi ha elogiato la mostra e il boom dellarte nella Milano senza motori. «Questa Milano è un modello culturale da imitare».
Ornaghi elogia le mostre milanesi. "Un modello culturale da imitare"
MILANO - Per la sua prima uscita pubblica il neoministro della Cultura Lorenzo Ornaghi ha scelto Milano - abita poco lontano, a Villasanta - visitando "La bellezza nella Parola" a Palazzo Reale, dedicata al nuovo Evangeliario Ambrosiano. Non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione su come intende svolgere il suo nuovo mandato, sulla situazione critica dei Beni Culturali per mancanza di fondi, sul progetto della Grande Brera a Milano. Sono qui per la mostra. Io dico sempre che per lavorare bene bisogna prima capire e il capire richiede un po di tempo e fatica. Una volta che si è capito, allora si tratta di vedere che cosa si può e si deve fare. E ai giornalisti che insistevano con le domande ha risposto così: Sono taciturno e cocciuto. Poi ha elogiato la mostra e il boom dellarte nella Milano senza motori. Questa Milano è un modello culturale da imitare.
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