Il sindaco Zambuto: «Non abbiamo ricevuto un euro ma la Valle, patrimonio dell'umanità, è attrazione turistica» L'Unesco è costretta a sospendere tutti i suoi progetti fino alla fine dell'anno dopo il blocco dei finanziamenti Usa ma soprattutto rischia di chiudere i battenti dal prossimo primo gennaio ed è in allarme il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto. L'Unesco, materialmente, non ha mai dato un solo euro alla valle dei templi di Agrigento ma si tratta di una questione di prestigio e di attrazione turistica per la città. L'Unesco si fonda su una mission molto chiara: riconoscere e tutelare l'universalità del patrimonio culturale e artistico come prezioso collante delle relazioni fra i popoli. Agrigento è una città che ha la sua valle dei templi inserita nella lista Unesco , di cui ne va orgogliosa, che valorizza il patrimonio monumentale rendendola speciale agli occhi del mondo. Non avere più il marchio "patrimonio dell'umanità" potrebbe avere , tra le altre cose, ricadute negative sul turismo agrigentino e sopratutto quello giovanile, perchè il marchio sembra attrarre molto le giovani generazioni. «Auspichiamo - ha detto Zambuto - che gli Usa rivedano le proprie decisioni sui previsti tagli che non solo danneggerebbero una struttura importante e prestigiosa a salvaguardia delle bellezze artistiche e culturali mondiali come l'Unesco, ma che avrebbero pesanti e gravi ricadute sull'intera economia dei siti riconosciuti Patrimonio dell'umanità e nello specifico della nostra città fondata essenzialmente sull'offerta turistica basata sul vasto patrimonio storico culturale e artistico presente nel territorio». Per il 2011 bisogna colmare un disavanzo di circa 65 milioni di dollari che pesa sull'Unesco, fanno sapere da Parigi dove ha sede l'organizzazione delle Nazioni Unite. Obiettivo raggiungibile mettendo insieme 35 milioni di dollari di economie ottenute sospendendo i progetti, con altri 30 milioni derivati dai fondi di rotazione. L'area archeologica della valle dei templi è stata inserita dal comitato Unesco nell'elenco dei siti mondiali Patrimonio dell'umanità nel dicembre 1997 «ritenendo che AgrigentoAkragas - ha ricordato Zambuto - è stata una delle più grandi città dell'area del Mediterraneo e che ha conservato intatto e in condizioni eccezionali l'intero suo patrimonio monumentale composto dai numerosi templi dorici, principali testimonianze della cultura e dell'arte dell'antica Grecia. Oggi Agrigento è un'ambita meta turistica grazie anche al suo parco della Valle dei Templi, considerato il più vasto parco archeologico del mondo, che unitamente alle vestigia romane e arabe che caratterizzano l'arte e la cultura urbanistica del luogo, contribuiscono a rendere la città uno dei siti più affascinanti e interessanti, sotto il profilo storico e artistico, del mondo. L'Unesco è un'organizzazione che si propone di contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza, rafforzando le scienze e la cultura e la collaborazione tra le nazioni».
L'Unesco rischia lo stop. Gravissimo danno per la Valle dei Templi
Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha espresso preoccupazione per il futuro della Valle dei Templi, patrimonio dell'umanità, a causa del blocco dei finanziamenti Usa. L'Unesco, che non ha mai dato un euro alla valle, si fonda sulla missione di riconoscere e tutelare l'universalità del patrimonio culturale e artistico. La perdita del marchio "patrimonio dell'umanità" potrebbe avere ricadute negative sul turismo, soprattutto giovanile. Zambuto ha chiesto che gli Usa rivedano le proprie decisioni e ha sottolineato l'importanza della Valle dei Templi per l'economia locale.
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